Dalla rassegna stampa Televisione

Sinossi episodi della serie "Fuoriclasse"

Trasmessa da Rai Uno dal 23 gennaio 2011

Episodio 1 – La Candidata

Settembre. In casa Passamaglia, Isa e il figlio Michele sono al grado zero della comunicazione. La fuga d’amore di Riccardo alle Mauritius, con una collega dentista molto più giovane di lui, ha provocato un terremoto.
Isa, passata la furia iniziale, cerca di far tornare alla normalità la sua vita di madre e di professoressa. La donna resterà per un po’ in fase di riflessione. Michele, dall’alto dei suoi irrequieti quattordici anni, non le facilita il lavoro addossandole pure la colpa della rottura col padre.
Intanto, al “Caravaggio”, inizia un nuovo anno scolastico. Prima novità: la preside, appena arrivata per risollevare le sorti del liceo in atavica crisi d’iscrizioni, è una suora, regolare vincitrice di concorso. La notizia provoca stupore e sconcerto tra i professori.
Seconda novità: Isa passando dal biennio al triennio, grazie a uno scambio con la collega Zara, “vince” Soratte, lo studente storicamente più ingestibile che la scuola abbia mai avuto.
Terza novità: Salvatore Lobascio, nonostante la collezione in gestioni fallimentari, vuole essere rieletto vicepreside. Ci riuscirà, anche se per un solo voto: candidata contro di lui la stoica Passamaglia che, oltre a perdere la sfida, incamera la minaccia di vendetta: “mi hai offeso davanti a tutti – le dice Lobascio – te la devo far pagare”. A farne le spese sarà Michele, che Isa, per complicarsi ulteriormente la vita, ha ovviamente iscritto al “Caravaggio”.
Per finire, l’amore. Enzo Vivaldi, il prof di matematica, da sempre innamorato di Isa, durante l’estate si è separato dalla moglie: la sua corte sarà quindi molto più impegnativa per Isa, anche lei guarda caso libera da legami, ma non certo da problemi.
Tra gli studenti molti batticuori: Aldo Tiburzio, V B, per esempio, s’innamora di Silvia Murialdi, che torna in aula, III B, con 12 chili di meno. Nessuno infatti la riconosce.

Episodio 2 – La vendetta di Lobascio

Per Isa e Michele la convivenza a casa più la convivenza a scuola si rivelano pesanti. Isa cerca di tutelare il figlio in ogni passaggio della sua crescita. Michele per tutta risposta, ogni volta che è possibile, fa finta di non conoscerla.
Intanto i lavori d’inizio anno prendono il via. I docenti, proprio come i peggiori discenti, si contendono le adesioni degli studenti sui corsi extracurricolari: la classifica finale vede al primo posto il progetto surreale dei professori Broccoletti/Gunardo dedicato a Del Piero (proprio il calciatore).
Alla Passamaglia non ne va dritta una. Anche il rapporto con la III e la V B è tutto in salita: in III ci pensano Soratte, detto il “mammuth”, ed Ermir, l’unico albanese approdato nella Penisola senza conoscere una parola d’italiano, a ostacolarle il cammino; l’intera V, o quasi, le è ostile perché avrebbero voluto essere portati all’esame di Stato dalla Zara, passata felicemente al biennio. Tra le due colleghe, per questo e per altro, non scorre più molta stima. E il vicepreside Lobascio, a cui non sfugge il profumo di vendetta nei confronti della Passamaglia, se lo appunta. E appena può fa trasferire Michele nella I della Zara. Michele che vorrebbe cambiare scuola e scappare lontano da tutti, deluso com’è, soprattutto dai grandi.
Ma Isa non molla. E’ una battagliera dal cuore sensibile e una “fabbrica” di battute che arrivano a conquistare anche la Preside, effettivamente meno “suora” del previsto. Battute che iniziano timidamente a far breccia anche nei suoi allievi più refrattari.

Episodio 3 – I pagellini

La scuola è in preda al fervore che la compilazione dei pagellini scatena ogni anno.
Le lezioni della Passamaglia in V e in III B non diventano per questo spiegazioni meccaniche. Anzi, è grazie a quelle lezioni che la prof conquista definitivamente la V; è sempre grazie a quelle lezioni che Soratte, il mammuth della III B, scopre l’esistenza del “cor gentile”, fino a sentirne i battiti nel petto ogni volta che incontra Silvia Murialdi, innamorata e fidanzata con Tiburzio.
Purtroppo Soratte non ha ancora gli anticorpi per la gestione di quel sentimento e l’indifferenza di Silvia lo fa infuriare: mette in pericolo Laura Bellotto, sulla sedia a rotelle dalla nascita e segretamente innamorata di lui; dietro pagamento, diventa complice di Broccoletti tutto teso a mortificare la Cappoli, l’integerrima anziana del gruppo docente. Sapremo però perché Soratte si comporta in questo modo, conosceremo in questo episodio il trauma che l’ha segnato da bambino.
Restando sul fronte del cuore, anche la professoressa Mittolò, amica di Isa, single da sempre, viene sorpresa dall’amore. Tra lei e il collega di educazione fisica Polillo sembra nascere qualcosa. Tutto questo mentre la Preside, chiusa fra le mille carte in presidenza, scopre che il “Caravaggio” versa in condizioni davvero drammatiche, tant’è che un fax annuncia un’imminente ispezione ministeriale.
Ma non è solo il bilancio della scuola a essere in negativo, anche quello familiare della Passamaglia non brilla. Senza il contributo economico dell’ex marito, Isa è costretta a cambiare automobile, ad accettare da Vivaldi un nuovo televisore (Isa aveva rotto per rabbia quello vecchio) e soprattutto decide di cambiare lavoro: partecipa al bando di un concorso del Ministero degli Esteri, con grande preoccupazione di Vivaldi che non vuole perderla, almeno come collega.

Episodio 4 – Gli ispettori

L’imminente arrivo degli ispettori mette in subbuglio l’intera scuola. La Preside controlla compulsivamente i registri dei professori: ci tiene a non perdere l’Istituto ottenuto al suo primo incarico. Anche Broccoletti è preoccupato, ma perché teme che si possa scoprire la sua bravata contro la Cappoli (ha pagato Soratte per farle sparire il registro). Solo la Mittolò e Polillo, teneramente presi l’una dall’altro, sembrano non essere toccati dalla tensione che si respira da giorni in sala professori.
Isa invece non può permettersi distrazioni. Zara è ingiusta con Michele che porta un pessimo pagellino a casa; la segretaria dell’ex marito (sempre alle Mauritius) telefona a ogni ora perché vuole essere pagata; Vivaldi che desidera starle vicino, ma che allo stesso tempo non riesce a staccarsi da un progetto legato al passato, ovvero la richiesta di adozione fatta insieme alla moglie molti anni prima e che ora sembra essere in dirittura d’arrivo. Non ce la fa a dire che nel frattempo si è separato, vuole diventare padre.
Tra i ragazzi: Zanotto flirta con Petrocelli, corteggiata in modo prudente anche dal professor Gunardo, il quale le propone di lavorare assieme al documento di classe. Murialdi è felice dei gioielli che Tiburzio le regala, Tiburzio che si finge ricco per lei e che ha spacciato marijuana per poter sembrare di esserlo. Scoprirà tutto Soratte quando per caso troverà i soldi e l’erba che il suo primo nemico in amore ha nascosto nella carrozzina di Laura.
L’ispezione che inizia male finisce ancora peggio. Si chiude infatti con le urla di Broccoletti, il quale capirà di fronte agli ispettori che il registro che Soratte ha fatto sparire non è quello della Cappoli, ma il suo.
L’unica nota positiva della tanto temuta ispezione è legata a Lobascio: pur restando un opportunista e un millantatore (ha affermato di avere avuto, da giovanissimo, una relazione con la ministra Caletta) arriva alla conclusione che il suo destino è fare l’insegnante. Riesce finalmente a dire di no a un ruolo da dirigente nell’azienda del cognato che la moglie caldeggia da tempo.

Episodio 5 – Studenti a rischio

Riccardo, chiamato più volte da Michele, torna a casa per Natale. Isa, sorpresa, lo accoglie puntandogli un coltello: temeva in realtà fosse un ladro.
Riccardo si allea con Michele, ma la complicità tra i due s’interrompe perché Riccardo riparte, stavolta per Roma, senza dirgli niente. Sarà Isa a dover dare al figlio la triste notizia. Isa sempre più convinta dell’opportunità del concorso al Ministero: vincerlo le darebbe sicurezza economica e riconoscimento professionale. Avesse solo il tempo per studiare!
Gli altri: durante le vacanze Mittolò e Polillo si mettono insieme. In una Torino con le luminarie Soratte spende tutti i soldi di Tiburzio: compra innanzitutto un diadema per l’amata Murialdi (che verrà rubato a scuola da Emilio Frasca, studente della III B, omosessuale non dichiarato, di cui Sibilla Cagi, sua compagna di banco, è innamorata).
Tiburzio passa tutto il tempo chiuso in casa; non risponde nemmeno alle telefonate della Murialdi. E quando torna a scuola viene lasciato, mentre due brutti ceffi lo minacciano perché vogliono i soldi ricavati dallo spaccio. A stenderli ci penserà Soratte, aiutato dall’ignaro Ma’mbua e col contributo decisivo della Passamaglia e di Vivaldi, la coraggiosa coppia di professori che per un allievo sfida ogni tipo di pericolo. Non è proprio lo stesso per Vivaldi sul fronte assistenti sociali: continua infatti a fingere di essere a sposato pur di avere un bambino in adozione.
Ultimi due aggiornamenti.
Petrocelli è frastornata dall’interesse di Zanotto, ne è felice, ma allo stesso tempo non riesce a credere che lui sia interessato davvero a lei che si vede così brutta. Cede allora alle lusinghe del professor Gunardo, ma in tempo per tornare indietro.
La Preside viene a sapere che gli ispettori hanno presentato una pessima relazione sul “Caravaggio”. Bisogna allora darsi da fare per salvare la scuola.

Episodio 6 – I fannulloni

Strappata a Isa la promessa di fornirgli l’indirizzo del padre partito all’improvviso, Michele accetta di prendere ripetizioni dalla professoressa Mittolò: e subito ne subisce il fascino. La Mittolò invece sorprende il suo Polillo mentre si bacia con la seduttiva madre della Murialdi: la donna ferita non sente ragioni e si sottrae ad ogni possibile confronto con lui.
Tra i ragazzi, mentre la giovane Murialdi non vuole più saperne di Tiburzio, che sta riconquistando pian piano la fiducia di Passamaglia e Vivaldi, di lui inizia a interessarsi Ilaria Ciarella, bella ma da tutti considerata un po’ stupida.
Intanto si forma una nuova coppia, quella di Zanotto e Petrocelli: la ragazza ha messo da parte le sue insicurezze e accoglie con entusiasmo la proposta del suo compagno di classe. Ma la Petrocelli subisce di nuovo le avance del professor Gunardo: per fortuna se ne accorge Vivaldi che subito mette a parte della situazione Isa.
Per i due colleghi è arrivato il momento di inchiodare Gunardo alle sue responsabilità. Così, nel corso dello scrutinio, non potendo più contare sulla testimonianza di Frasca, che intimorito fugge via, Isa, per arginare l’ingiusta severità e l’intolleranza che Gunardo esprime verso le sue classi, gli fa intendere di essere a conoscenza del comportamento compromettente nei confronti della Petrocelli.
Intanto, la Preside ha intrapreso la sua strategia per salvare il “Caravaggio” dalla chiusura. Ma per lei sono in arrivo altri problemi, questa volta di natura personale, che hanno a che fare col suo passato di novizia.

Episodio 7 – La Ministra

E’ arrivato il grande momento della Zara. La ministra Caletta verrà al “Caravaggio” per presentare la rivista “Insegnare oltre” su cui la professoressa ha pubblicato un articolo.
La Preside vede nell’evento la possibilità di chiedere aiuti per la scuola (ma la sua felicità verrà compromessa da Ottavio, l’installatore delle macchinette che pare abbia di che ricattarla). Lobascio teme invece che si scopra, come puntualmente avverrà, che non ha avuto alcuna relazione intima con la Ministra.
L’incontro in aula magna è rivelatore di altri slanci sentimentali: Michele dichiara il suo amore alla Mittolò, Frasca a Del Bosco. Isa, infine, conquista tutti col suo discorso, compresa la Caletta che abbraccia con gioia la sua compagna delle Elementari. Questo gesto cancella come per magia l’ostilità di Zara e di Lobascio, non quella di Gunardo perché non è più a scuola: è stato allontanato a causa delle avance nei confronti della Petrocelli.
Tra i ragazzi di III scorrono confidenze importanti. Soratte scopre che è stato Frasca a rubare il diadema alla Murialdi e coglie l’occasione per sdrammatizzare sull’omosessualità del compagno e per parlare dell’incidente da piccolo in cui ha perso l’intera famiglia.
Durante i colloqui con i genitori si viene a sapere che Ma’mbua, il ragazzo di colore della III B, è figlio dell’ambasciatore del Senegal. Non lo sapeva nessuno e questo colpisce molto la Murialdi che, vittima di pregiudizi, mai lo avrebbe immaginato.
Vivaldi? Vivaldi è andato avanti nel progetto adozione, inventando scuse sull’assenza della moglie. Lo confessa a Isa aggiungendo alle sue un’altra preoccupazione: Michele è sempre più strano e distante, l’ex marito non si fa più sentire e la famosa via d’uscita del concorso al Ministero, di cui ha appena affrontato la prova scritta.

Episodio 8 – La gita scolastica

Il “Caravaggio” non ha soldi. La gita della III B ha quindi come meta i castelli della vicina Valle d’Aosta con tappa a Saint-Vincent, dove si svolge un premio televisivo e dove quest’anno, per la felicità di Ermir, viene premiata l’ amata Viola di Un posto al sole.
Isa e Vivaldi accompagnano la classe insieme alla Sangallo, a Del Bosco e a Broccoletti, che ha avuto da Lobascio l’”incarico” di fotografare i colleghi in atteggiamenti compromettenti, Passamaglia per prima.
Vivaldi spera molto di potersi avvicinare più intimamente a Isa. Stessa cosa per la Murialdi e per Frasca nei confronti di Del Bosco, che però si fidanza con la Sangallo; per Laura Bellotto nei confronti di Soratte, che invece insegue la Murialdi; per Sibilla Cagi nei confronti di Frasca che alla fine la lascerà a bocca aperta perché assisterà al outing.
Frasca infatti arriverà alla festa di chiusura vestito da donna e col diadema della Murialdi tra i capelli. Ma non sarà solo in questo passaggio difficile. Al suo fianco: Isa vestita da uomo e Soratte infilato in un abito femminile leopardato. Per tutti, soprattutto per Sibilla e per Del Bosco, la sorpresa sarà grande.
Della festa Broccoletti scatterà molte foto, che finiranno subito sulla scrivania della Preside e sotto il sorriso beffardo di Lobascio. Molti saranno i fatti da spiegare e da mettere a posto al rientro a Torino, dove nel frattempo sono successe tante cose.
Michele ha ricevuto e subito dimenticata la raccomandata del Ministero indirizzata alla madre. Polillo e la Mittolò non sono riusciti a parlarsi. Ottavio ha messo in atto il ricatto a suor Clotilde, con la quale ha avuto un legame quando lui era in carcere e lei come novizia era una volontaria.
E se la Preside non vuole che questo episodio si sappia dovrà passare l’appalto delle macchinette della scuola a Ottavio. Decide di non cedere, anche grazie al consiglio di Tiburzio, che sa come comportarsi con i tipi violenti, e di rivolgersi a un investigatore privato.

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