Dalla rassegna stampa Personaggi

Primarie Bologna 2011 «Donne e gay parlano uguale»

A due giorni dal coming out di Benedetto Zacchiroli al Cassero, Virginio Merola scivola su una battuta sui gay durante un dibattito tra i candidati alle primarie del centrosinistra…

da Corriere della Sera (Bologna)

Virginio, gaffe (dopo l’outing di Zac): «Donne e gay parlano uguale»

A due giorni dal coming out di Benedetto Zacchiroli al Cassero, Virginio Merola scivola su una battuta sui gay durante un dibattito tra i candidati alle primarie del centrosinistra. Donne e omosessuali «parlano uguale» , ironizza il candidato Democratico ospite dello Spi insieme agli altri due sfidanti, con un’affermazione che suona un po’ stonata anche in italiano. Una frase che fa infuriare Zacchiroli, che pretende e ottiene le immediate scuse dell’ex assessore. Difeso da due esponenti di punta dell’Arcigay bolognese che lo sostengono alle primarie, Franco Grillini e Sergio Lo Giudice: Solo una tempesta in un bicchiere d’acqua» . La gaffe del primarista Democratico arriva al termine di un dibattito sul welfare organizzato dal sindacato dei pensionati. Durante le battute finali dell’incontro, la civica Amelia Frascaroli rispolvera una critica che fa spesso ai due sfidanti: «Come avete notato — dice al pubblico — parlano più delle donne» . Zacchiroli non rinuncia a una stoccata: Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire rispetto alle donne» . Quanto la palla tocca a Merola, però, la battuta si trasforma in uno scivolone politically uncorrect: «Diciamo che donne e gay parlano uguale» . Il pubblico rimane un po’ interdetto, qualcuno si lamenta ad alta voce. E il candidato Democratico prova a chiarirsi: «Visto che Amelia dice che gli uomini parlano di più delle donne, volevo dire che donne e gay parlano per la stessa durata e che la colpa è mia che parlo troppo» . Zacchiroli, fresco dal coming out al Cassero, è tutt’altro che soddisfatto dalla spiegazione di Merola «Mi vergogno per lui— dice il civico— se non mi chiede scusa non posso certo sostenerlo nel caso vinca le primarie» . Alcune persone del pubblico vengono addirittura a stringergli la mano in segno di solidarietà, finché l’incidente non rientra sala ormai vuota con un colloquio faccia a faccia tra i due. «Ci conosciamo da una vita, non era mia intenzione offenderti, è l’ultima cosa che voglio» , spiega Merola a Zacchiroli, che accetta le scuse e considera chiuso l’incidente. Anche se tra il pubblico c’è chi si lamenta ancora. «È una vergogna— dice una signora — ora abbiamo capito di che pasta è fatto» . In difesa dell’ex assessore, dopo la scivolone, accorrono però due nomi di punta dell’Arcigay bolognese. Entrambi sostenitori della candidatura di Merola alle primarie. Il primo è il consigliere dipietrista Franco Grillini, disposto a «mettere una mano sul fuoco per difendere la correttezza di Virginio» . «Dopo giorni e giorni di chiacchiere può capitare che si dica qualcosa che non si voleva dire— aggiunge Grillini — ma mi sembra solo una tempesta in un bicchier d’acqua» . Per l’ex capogruppo comunale del Pd Sergio Lo Giudice, invece, «bastano gli impegni presi da Merola al Cassero l’altra sera a dimostrare la sua consapevolezza sulla tematiche dell’omosessualità» . La frase che ha fatto infuriare Zacchiroli, dunque, «è stata solo l’ultima di una serie di luoghi comuni pronunciata dai tre candidati al dibattito» . F. Ro.

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da L’Unità

Primarie Bologna 2011 «Donne e gay parlano uguale»

Polemica tra Merola e Zacchiroli

«Donne e gay parlano uguale». È la gaffe su cui è scivolato Virginio Merola, nome Pd alle primarie di Bologna, in un confronto con gli altri candidati in gara. I suoi avversari sono proprio una donna, Amelia Frascaroli, e Benedetto Zacchiroli che solo martedì sera aveva fatto coming-out sulla propria omosessualità: «Se non mi chiede scusa, non lo sosterrò nel caso vincesse», ha replicato. Poi le scuse di Merola a fine dibattito hanno chiuso il caso: «Non volevo offenderti, ci conosciamo da una vita ed è l’ultima cosa che voglio».

A far nascere l’episodio è stata una battuta della stessa Frascaroli: «Avrete notato che gli uomini parlano di più delle donne», ha detto al pubblico. Pronta la replica di Zacchiroli: «Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire». Quindi Merola: «Diciamo così: donne e gay parlano uguale». La platea non l’ha presa bene e qualcuno ha anche fatto presente ad alta voce che si era trattato di un’uscita spiacevole: «Volevo dire che donne e gay parlano uguale nella durata e che la colpa è mia che ho parlato troppo», ha provato a giustificarsi l’esponente Pd.

Ma a fine dibattito molte persone sono andate da Zacchiroli in segno di solidarietà, prima delle scuse di Merola a sala ormai vuota.

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da La Repubblica

L´infelice battuta di Merola al dibattito con Frascaroli e Zacchiroli

“Donne e gay parlano uguale…” gaffe e scuse di Virginio

«Diciamo così: donne e gay parlano uguale». Il candidato Pd alle primarie Virginio Merola scivola su questa battuta, riferita ai suoi sfidanti: Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli (che due giorni fa ha dichiarato la sua omosessualità). Un “incidente” che provoca la reazione di una parte della platea dello Spi-Cgil e che fa infuriare Zacchiroli, al punto che è lo stesso Merola, al termine del dibattito, a fare ammenda: «Chiedo scusa, non volevo offendere nessuno». Uno scivolone involontario, che chiude un dibattito sul welfare senza grandi scintille alla Camera del Lavoro. Il siparietto si apre quando la Frascaroli stuzzica gli avversari: «Sarò breve, avrete notato che gli uomini parlano più delle donne». Zacchiroli, piccato, replica secco: «Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire rispetto alle donne». E Merola a ruota: «Diciamo allora che donne e gay parlano uguale». La battuta del candidato Pd, che nelle intenzioni voleva spegnere la polemica, accende invece un vespaio. Molti rumoreggiano. «Una battutaccia» si alza una donna in fondo alla sala. Il dibattito prosegue, ma al termine sono molti gli anziani che vanno in processione da Zacchiroli per dargli la loro solidarietà. «Le battute sui gay le fa Berlusconi. Siamo mortificati» gli stringe la mano un´anziana. Terreo Zacchiroli: «Se Merola vince le primarie io di sicuro non lo voto. Mi vergogno per lui, così fa del male e intere generazioni». Sconcertato anche Bruno Pizzica, segretario Spi: «Battuta infelice. Se la poteva risparmiare». Alla fine è lo stesso candidato Pd a rendersi conto della gaffe e a scusarsi, a sala ormai vuota, con Zacchiroli: «Volevo dire che donne e gay parlano uguale nella durata e che la colpa è mia che ho parlato troppo». Scuse accettate e pace fatta. O quasi: «Mi pare siano state offese anche le donne. E a me nessuno ha chiesto scusa» chiosa la Frascaroli.
(s.b.)

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