Dalla rassegna stampa Cinema

Anche l´horror esce dai canoni

Scatenati e un po´ cialtroni rockettari succhiasangue, malinconici zombie gay affamati d´amore, vampiri della porta accanto dal quieto tran tran familiare.

Mentre l´ironia al Tff smorza il dramma dei fondamentalismi religiosi e del lavoro che non c´è, anche l´horror esce dai canoni del genere e sconfina nella commedia musicale satirica (“Suck”) o nel più o meno ridanciano mockumentary (“The last exorcism”, “Vampires”). «Un horror vecchia scuola fatto da un regista vecchia scuola», rassicura intanto il redivivo John Carpenter, del quale ieri è passato “The Ward” (in replica oggi alle 14.30 al Massimo uno), all´interno della sezione Rapporto confidenziale quest´anno monografica e terrificante. Il regista di “Fog”, che nel 2005 ruppe il silenzio mandando ai “Masters of Horror” del Tff l´infernale film tv “Cigarette Burns”, torna al lungometraggio dopo quasi dieci anni da “Fantasmi da Marte” con un claustrofobico thriller ambientato in un ospedale psichiatrico affollato di belle ragazze (protagonista Amber Heard) e infestato da un fantasma intenzionato ad eliminarle tutte. Carpenter cita Carpenter, rende omaggio a Hitchckok e regala ai cultori brividi di prammatica.
Più spettacolare “Vanishing on 7th Street” (stasera alle 22.30 al Massimo tre), del regista di “L´uomo senza sonno” Brad Anderson, grossa produzione Usa che mette in campo Hayden Christensen, Tandy Newton e John Laguizamo in un horror thriller post-apocalittico, nelle sale italiane dal 10 dicembre. Aspettando la fine del mondo, balliamoci sopra con gli scatenati vampiri di “Suck” (in replica alle 15 all´Ambrosio) del canadese Rob Stefaniuk, una sorta di “Rocky Horror Picture Show” con Iggy Pop, Alice Cooper, Moby e il Malcolm McDowell di “Arancia Meccanica” in una geniale parodia del gotico d´antan. Oppure seguiamo le avventure sessuali del triste morto vivente gay, in cerca d´amore nella arida America contemporanea, che l´icona queer Bruce LaBruce ha raccontato ieri in “L.A. Zombie” (repliche venerdì e sabato). Oppure indaghiamo nell´incubo con Daniel Stamm, che costruisce sul mito dell´”Esorcista” un mockumentary tra verità, mistificazioni e superstizioni con “The last exorcism”, venerdì all´Ambrosio.
Superati gli stucchevoli romanticismi alla “Twilight”, la fascinazione per i vampiri deraglia nell´ironia. E “Vampires” del belga Vincent Lanoo, bizzarro falso documentario dedicato alla vita quotidiana di una famiglia di moderni succhiasangue, riesce persino ad entrare nel bel concorso Torino 28 (sullo schermo giovedì al Massimo). Ma restando alla sezione, per gli amanti della violenza pura “I saw the devil” del coreano Ji-woom Kim, classico vengeance movie orientale, stasera alle 22 all´Ambrosio. Da non perdere, infine: il cortometraggio musicale del canadese Jerome Sable, “The Legend of Beaver Dam” (oggi alle 14.15, abbinato al film di Carpenter) cronaca di una spensierata gita di boy scout che si trasforma in un allegro bagno di sangue.

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