Dalla rassegna stampa Televisione

«30 Rock», il primo telefilm girato negli Usa anche in diretta

…Miglior serie comica per tre anni di fila (2007, 2008, 2009) agli Emmy (gli Oscar della tv Usa), prodotta, scritta e interpretata da Tina Fey, «30 Rock» è una presa in giro del mondo televisivo…

MILANO — La puntata di un telefilm tutta in diretta. Ciak, motore, azione… e poi, via d’un fiato, per mezz’ora, con un occhio alle pause per la pubblicità e l’altro a chiudere nei tempi giusti per non sforare nel palinsesto, senza amnesie di sceneggiatura, buona la prima, vada come vada. Il telefilm live pare un ossimoro, caos calmo, ordine confuso, eppure quelli di «30 Rock» ci sono riusciti. Non solo. Proprio perché in diretta hanno dovuto «girare» dal vivo due puntate uguali, una per la costa Est americana, poi tre ore dopo per la costa Ovest, perché in un territorio vasto come quello degli Stati Uniti il fuso orario condiziona i palinsesti tv.

Miglior serie comica per tre anni di fila (2007, 2008, 2009) agli Emmy (gli Oscar della tv Usa), prodotta, scritta e interpretata da Tina Fey, «30 Rock» è una presa in giro del mondo televisivo. Racconta il dietro le quinte del fantomatico «The Girlie Show» (Tgs), uno spettacolo comico dal vivo, che si ispira all’esperienza della Fey come autrice del «Saturday Night Live» (Snl). Come lo è stata per davvero nel Snl, Tina Fey interpreta Liz Lemon, un capoautore del Tgs in costante dialettica con Jack Donaghy (impersonato da Alec Baldwin) il piacione dirigente del network che ama interferire nella realizzazione del Tgs.

La puntata in diretta è stata più facile da fare che da concepire perché quasi tutti gli attori escono in un modo o nell’altro dal «Saturday Night Live», uno dei programmi di maggior successo della tv americana e fucina di talenti comici. Alec Baldwin era già rodato a simili situazioni: nel 2005 partecipò a un live della sitcom «Will & Grace» e prima dell’esperimento scherzava: «La vera domanda è questa: ci interromperanno con una pubblicità a metà di una frase?». Oltre agli spot, l’altro problema era ubbidire ai tempi, perché un conto è sistemare le cose al montaggio, un altro far gli acrobati senza rete per rispettare il minutaggio: «Mezz’ora è così poco — diceva Tina Fey — e chiunque ha visto il nostro show sa benissimo che ogni puntata è schiacciata come il tonno in una scatoletta. Quindi non è facile pensare al ritmo da dare alla puntata». Ma la difficoltà più grande era un’altra, assicurava la Fey: «La cosa complicata sarà tenere il cast sveglio e sobrio dalle 20.30 alle 23.30!».
Trama della puntata in diretta? Quelli del Tgs stanno girando una puntata in diretta del Tgs. Insomma un cortocircuito che fa venir il mal di testa. Come un cortocircuito è quello che sta dietro a «30 Rock», perché se la forza della serie è la sceneggiatura, Tina Fey si è fatta le ossa con l’improvvisazione, quasi che dialogo scritto e istinto comico siano due medaglie della stessa faccia. Un cortocircuito ben pagato che porta nel portafoglio di Tina Fey 350 mila dollari a puntata (sì, a puntata). Da moltiplicare per 97 episodi.

Per quanto bravi siano stati gli attori, le due puntate live non sono identiche. Le differenze sono state in parte decise dall’inizio ma molte sono nate dall’improvvisazione del momento e il sito www.badtv.it riporta l’elenco dettagliato delle 17 discrepanze tra i due live show con link anche ai video. Battute leggermente modificate, qualche problema tecnico (un microfono che non va, un poster che non cade al momento giusto) o una gag pensata in modo diverso come quando Drew (l’attore bianco Jon Hamm) mostra la sua mano trapiantata: a est è quella di un nero, a ovest quella di una donna.

Se in America sono arrivati alla quinta stagione (di cui il live andato in onda fa parte), in Italia dal 13 dicembre la terza stagione della serie tv arriva su Sky Uno (canale 109 della piattaforma satellitare) tutti i lunedì alle 23. Liz (la Fey) dovrà destreggiarsi tra le stravaganze di Tracy (Tracy Morgan), l’eccentrica stella del «The Girlie Show», e le intemperanze sentimentali di Jack (Baldwin), personaggio che incarna contraddizioni e debolezze dell’«americano di successo», preoccupato dal tic-tac dei suoi 50 anni, che portano regali non graditi: acquisto di peso e perdita di fascino. Liz deciderà di concentrarsi molto sulla sua vita personale: vorrebbe trovare un compagno e adottare un bambino, anche se questo significherebbe perdere una parte della sua spensierata vita di autrice comica. Tante le guest star coinvolte in questa terza stagione tra cui Oprah Winfrey, Steve Martin, Salma Hayek (nel ruolo della fidanzata di Jack) e Jennifer Aniston che si innamorerà in maniera ossessiva di Jack.

Una serie sul mondo della tv, autoreferenziale fin dal titolo: allude al civico 30 della Rockefeller Plaza a New York, sede degli studi televisivi della Nbc che trasmette «30 Rock».

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