Dalla rassegna stampa Libri

Nel corpo giusto: storie di chi ha cambiato sesso

Ha persino indossato gli indumenti asettici per entrare in sala operatoria e documentare, in diretta, un intervento per la riattribuzione chirurgica del sesso…

Ha persino indossato gli indumenti asettici per entrare in sala operatoria e documentare, in diretta, un intervento per la riattribuzione chirurgica del sesso. Per restare sul campo. «Gli inviati al fronte lo fanno, perché non dovrei farlo io per raccontare la lotta di chi combatte contro il pregiudizio?». In effetti per lei non è una novità: Delia Vaccarello lo fa da una decina d’anni sulle pagine del nostro giornale, raccontando le mille voci del mondo gay, lesbico e transgender. Raccogliere le voci, raccontare le storie, evidenziare i problemi, combattere l’ostilità di molti, ancora troppi.
È quanto fa anche in Evviva la neve. Vite di trans e transgender (pagine 180, euro 17,50, Mondadori). «La nostra cultura prescrive che ci definiamo come maschio o femmina, io mi sento in divenire», dice Porpora, una delle protagoniste. Una frase che potrebbe essere assunta in epigrafe a questo libro che raccoglie vicende e testimonianze, rese in forma narrativa, attraverso il racconto in prima persona della scrittrice-testimone. C’è il disagio di trovarsi in un corpo che si sente «sbagliato» per se stessi. C’è la volontà, ma anche la paura, di cambiarlo. Ci sono gli affetti familiari, il timore di ferire la propria figlia, sottraendole la presenza del padre, quando questi decide di diventare donna. Ma c’è anche l’amore, un amore che ora si può vivere pienamente, finalmente nel corpo «giusto ».
Nel frattempo la politica e la società civile, a poco a poco, prendono coscienza di questa realtà. Per superare i pregiudizi, il contatto umano, la conoscenza diretta dei casi concreti e delle singole storie, puòaiutare in maniera determinante. Il senso ultimo del libro di Vaccarello è proprio questo: entrare nella realtà, quella quotidiana, non quella mediatica, che parla sporadicamente delle persone transgender, in maniera distorta, soltanto in occasione di episodi di cronaca nera o di scandali che hanno per protagonisti personaggi pubblici.

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