Dalla rassegna stampa Cinema

Quel Nichi Vendola da sposare...

UN CORTO SUL GOVERNATORE DI PUGLIA

Andrea Costantino ha titolato il suo corto di diciotto minuti Sposerò Nichi Vendola (Controcampo italiano). Un raccontino sulla crisi economica e la difficoltà nel far quadrare i conti. Un Vendola preso in prestito quindi perché c’entra come personaggio eccentrico e intrigante nel desolante panorama politico italiano, ma non altro. E Vendola è venuto a Venezia, non per narcisismo esasperato, al momento della presentazione del film era già ripartito, ma come presidente della regione Puglia per raccontare le iniziative della Apulia Film Commission, a qualche anno dalla sua creazione. Abito grigio che si apre però su una magnifica maglietta da cui fa capolino James Dean, Nichi racconta di come quanti abbiano messo in dubbio la sua leadership su Facebook nei confronti di Berlusconi, abbiano scatenato i suoi «amici». Così, qualche giorno fa, in occasione del suo compleanno, Vendola si è ritrovato inondato da messaggi d’auguri anche creativi, costringendolo a passare la giornata a guardarli, non senza piacere per l’affetto dimostrato nei suoi confronti. La logica di Nichi e dei suoi complici della dinamica Film commission è l’opposto di quella governativa. «Se fosse per loro, taglierebbero Fellini e Pasolini», dice. Invece in Puglia si investe in ricerca, innovazione, cultura e cinema con professionalità e senza strumentalità. E i dati turistici fanno segnare dati da primato per il terzo anno consecutivo e probabilmente il cinema in generale e Mine Vaganti in particolare per questa stagione non sono estranei a questo risultato. E chiude così: «Non sarà un buon momento, ma noi lavoriamo come se fosse il nostro momento». Speriamo.

A. C.

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