Dalla rassegna stampa Cinema

Addio a Salani volto discreto del film di Risi sul caso Ustica

Corso Salani, apprezzato attore e regista del nostro cinema più indipendente, in ogni senso, è morto improvvisamente per un malore a 48 anni mentre mercoledì sera passeggiava con la moglie sul lungomare di Ostia…

MILANO— Corso Salani, apprezzato attore e regista del nostro cinema più indipendente, in ogni senso, è morto improvvisamente per un malore a 48 anni mentre mercoledì sera passeggiava con la moglie sul lungomare di Ostia. Aveva lavorato al pre montaggio di una suo docu-fiction sulle morti bianche, I casi della vita. È stata questione di un attimo e Salani è ingiustamente scomparso giovane dal panorama di un cinema cui aveva dedicato la sua vita. Nato nel 1961 a Firenze, dove domani si svolgeranno i funerali, nell’84 si era diplomato all’Istituto di scienze cinematografiche di Firenze con un super 8 girato a Capraia intitolato Zelda. Poi prende il treno per Roma dove è assistente di Mazzacurati in Notte italiana e inizia una carriera di attore ( La fine è nota della Comencini), distinguendosi per un’alleanza civile e complice con Marco Risi per Il muro di gomma, nel 1991, il film su Ustica di cui egli è il giornalista detective ispirato ad Andrea Purgatori. Il 24 giugno, nella ricorrenza dei 30 anni da quella tragedia, il film verrà proiettato in Piazza Maggiore a Bologna. «Ma Corso purtroppo non ci sarà— dice Marco Risi —. Era la persona che avrei voluto essere: davvero preziosa, gentile, educata, uno che non voleva apparire». Con Risi aveva anche recitato, proprio in un ruolo di timido introverso alle prese col faccendiere Abatantuono, in Nel continente nero. Il suo talento era discreto. Amava la geografia psicologica e il confronto tra lingue e Paesi diversi, l’incrocio tra il privato e il pubblico che si esprimeva attraverso alcune delicate storie d’amore: Ai
confini d’Europa è una serie girata per Rai3 e l’episodio Imatra, girato in Finlandia (corredato anche di un suo libro ricco di humour), è stato premiato a Locarno nel 2007. Salani ha vissuto alternando due carriere, ma preferiva essere autore e voleva abbattere gli steccati tra documentario e finzione. Gira Gli occhi stanchi, Cono sur, Occidente, Il peggio di noi e Piano, solo. Non mirava al best seller, ma alla comprensione di temi che stanno al cuore di tutti, la convivenza e la soluzione del problema di un’incomunicabilità certo non solo esistenziale. Ultimamente aveva ripreso a recitare ( Mar Nero, Ospite segreto e Il vento di sera) sempre con giovani colleghi, sempre in modo civile e discreto, con una vena di malinconia.

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da La Repubblica

Muore a Ostia per un malore l´attore e regista Corso Salani

ROMA – Regista-autore impegnato, fra documentario e fiction, e poi attore scarno ed efficace perfetto per il cinema indipendente italiano. Questo era Corso Salani, morto mercoledì sera a Ostia a 48 anni per un malore improvviso, mentre passeggiava sul lungomare con la moglie Margherita.
Salani, nato a Firenze nel 1961, fu aiuto regista di Carlo Mazzacurati e attore per Marco Risi nei film Il muro di gomma (1991) e Nel continente nero (1993), per Cristina Comencini in La fine è nota (1993). E fu interprete in Mar nero, opera prima di Federico Bondi del 2008.

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