Dalla rassegna stampa Musica

C’è Rufus, dandy che fa l’opera pop

…controverso, intimista, istrionico, ironico, punto di riferimento della comunità gay (oltre ad aver fatto outing molto giovane, ne parla spesso nelle sue canzoni), questo raffinatissimo cantante giunto all’ottavo album in soli dieci anni di carriera, è un vero cantore dell’anima…

Firenze – Sognava l’opera ma siccome aveva l’animo di un dandy voleva darle un taglio pop. È così che Rufus Wainwright ha creato uno stile tutto personale che i creatori di neologisimi hanno subito chiamato «Popera». Stasera al Comunale (ore 21, biglietti da 40 a 20 euro), sarà protagonista di un concerto per piano solo nell’ambito del Maggio Off. Trentasette anni, indiscusso talento pianistico e vocale canadese, Wainwright propone i suoi Days are nights: Songs for Lulu. Rufus canta Lulù, la fioriaia con ambizioni da attrice e mezzucci da arrampicatrice sociale, che soffre per amore e uccide per sbaglio, come ci raccontava il grande Pabst nel 1928 con Il vaso di Pandora. E lo farà a suo modo, da eccentrico e originale artista qual è: controverso, intimista, istrionico, ironico, punto di riferimento della comunità gay (oltre ad aver fatto outing molto giovane, ne parla spesso nelle sue canzoni), questo raffinatissimo cantante giunto all’ottavo album in soli dieci anni di carriera, è un vero cantore dell’anima.

E.S.

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