Dalla rassegna stampa Libri

Le caste inglesi e l´amore proletario

…J. R. Ackerley, che egli narra nel romanzo autobiografico Tutto il bene del mondo, del 1960 (Ackerley è morto nel ‘67)….

Esistono le caste in Europa? No di certo, viene da dire. Invece sì, esistono. E proprio nella patria dell´habeas corpus e della magna charta, nel paese-rifugio di tutti perseguitati politici del mondo: l´Inghilterra. Che è, in Europa, il paese in cui è più difficile varcare i cancelli che separano dal resto del mondo la secolare classe dirigente, con le sue scuole, il suo modo di parlare, i castelli e le manie. Il solo tentativo di varcare la barriera è stato fatto, almeno negli ultimi due secoli, da un incredibile numero di scrittori omosessuali di classe alta che hanno cercato amanti maschi tra soldati, garzoni di macellai o piccoli delinquenti. È il caso di J. R. Ackerley, che egli narra nel romanzo autobiografico Tutto il bene del mondo, del 1960 (Ackerley è morto nel ‘67). Al centro della storia c´è Queenie (Evie nella finzione), il pastore alsaziano col quale il tormentato e raffinato scrittore fu finalmente felice fino al ‘61, quando il cane morì. A lei (era una femmina) aveva già dedicato nel ‘56 un libro commovente, Il mio cane Tulip. In questo secondo, mette con abilità in luce la difficoltà di comunicare fra le classi sociali.

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