Dalla rassegna stampa Cinema

E Cuzzillo tenta il bis "Un´altra storia gay"

Dopo “Senza fine”, pellicola pluripremiata, il cineasta narra ora la vicenda di un amore tra due donne a cavallo tra il Piemonte e la Bosnia …So che i tempi non sono favorevoli al cinema a tematica omosessuale, ho sentito il nuovo governatore Cota annunciare di voler ritirare il contributo al Gay …

«Dopo “Senza fine” torno a girare una storia d´amore tra due donne. So che i tempi non sono favorevoli al cinema a tematica omosessuale, ho sentito il nuovo governatore Cota annunciare di voler ritirare il contributo al Gay Pride. L´ondata neo-conservatrice è preoccupante, ma proprio questo è il momento per riproporre con forza il tema dei diritti degli omosessuali». A parlare è il ventisettenne cineasta torinese Roberto Cuzzillo, autore del pluripremiato lungometraggio “Senza fine”, ora sul set della sua opera seconda, “Camminando verso”, storia di una donna bosniaca scampata alla guerra e rifugiata a Torino. Il film, low budget, è prodotto da Enzimistudio e Sap11 (che ha distribuito in Italia “Odgrobadogroba” di Jan Cvitkovic, vincitore al Tff nel 2005).
«Il progetto è nato dopo la realizzazione di un documentario in Bosnia, seguendo gli scambi giovanili promossi dal Comune di Torino – racconta il regista – Ho trovato nella ex Jugoslavia un terreno fertilissimo di storie e suggestioni. Ho lavorato due anni a questa sceneggiatura, con la volontà di tenere viva la memoria di una guerra troppo velocemente dimenticata». Le riprese, sostenute da Film Commission, termineranno a fine aprile in Piemonte e dopo una pausa avranno un´appendice a Sarajevo. A Torino si è girato in via Po, in alcuni interni del centro storico, a Porta Palazzo. «Protagonista è una donna, Emina, interpretata da Anastazija Vidmar, scappata dalla Bosnia durante la guerra – spiega Cuzzillo – Intreccia un´amicizia amorosa con la sua coinquilina Antonia, Fiorenza Tessari, ma la loro storia è minacciata dall´arrivo di un uomo bosniaco che riporta nella vita di Emina un segreto e un passato impossibili da dimenticare».
Il film dovrebbe essere ultimato in autunno, in tempo per un´uscita al Torino Film Festival. «Vorrei che “Camminando verso” seguisse lo stesso percorso di “Senza fine”, che ha avuto una felicissima esperienza internazionale, con anteprime e premi in vari festival del mondo – conclude l´autore – Sì, in Italia non è mai uscito, nemmeno in dvd. Incredibile ma vero. È la dimostrazione di quanto sia poco gradita la tematica omosessuale e di quanto siamo indietro nella cultura dei diritti, oltre che nella diffusione del cinema indipendente».
(c. car.)

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