Dalla rassegna stampa

Dell’Utri e il caso Pasolini: sarà sentito dai giudici

Marcello Dell’Utri entra in uno degli snodi più oscuri della storia italiana: quello in cui si incrociano il delitto Pasolini, la morte di Mattei e l’assassinio De Mauro. Per questo la Procura di Roma lo sentirà come testimone.

Delitti italiani Dopo l’istanza della famiglia e l’interpellanza di Veltroni
Petrolio Il senatore Pdl disse di aver scoperto il capitolo «perduto»

Gli inquirenti della Procura diRoma sentiranno come testimone il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri nell’ ambito dell’inchiesta sul delitto di Pier Paolo Pasolini. Il passaggio istruttorio sarà compiuto anche in seguito ad una istanza presentata dalla famiglia dello scrittore, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre del 1975 all’Idroscalo di Ostia. Forse, in quell’omicidio, c’entra quanto sapeva o stava scrivendo sul caso Matti e l’Eni?
La richiesta, formalizzata dall’avvocato Guido Calvi, fa riferimento sia a quanto dichiarato da Dell’Utri, siaad unainterpellanza parlamentare fatta da Walter Veltroni ed alla risposta che è stata fornita dal ministro della giustizia, Angelino Alfano. La questione che si vuole chiarire è stata sollevata proprio da Dell’ Utri: nelle scorse settimane aveva annunciato, all’apertura della XXI mostra del libro antico di Milano, di aver letto un dattiloscritto scomparso di Pasolini, che avrebbe dovuto costituire un capitolo del romanzo incompiuto Petrolio. «L’ho letto ma non posso ancora dire nulla – affermò il senatore – è uno scritto inquietante per l’Eni, parla di temi e problemi dell’azienda, parla di Cefis, di Mattei e si lega alla storia del nostro Paese».
DELITTO MATTEI SENZA CASTIGO
Petrolio è uno dei più importanti lavori di Pier Paolo Pasolini: un romanzo- inchiesta al quale lo scrittore stava lavorando prima della morte. La Procura di Roma, da oltre un anno, ha comunque riaperto l’inchiesta sul delitto dello scrittore. E in quest’ambito sarà raccolta la testimonianza di Dell’Utri. A chiedere la riapertura del fascicolo, furono l’avvocato Stefano Maccioni e la criminologa Simona Ruffini, «considerata la necessità di fugare quanto prima i dubbi emersi a seguito delle varie dichiarazioni rese da Pino Pelosi e pubblicate nel libro Profondo Nero e soprattutto dalle indagini svolte dalpmdi Pavia, Vincenzo Calia, in merito alla morte di Enrico Mattei». Per la morte di Pasolini è stato condannato, in via definitiva, Pino Pelosi.
Nella loro richiesta di Maccioni e Ruffini facevano riferimento agli accertamenti di Calia «in relazione alla morte di Enrico Mattei, al manoscritto Petrolio e al libro Questo è Cefis di Giorgio Steimetz; ovvero la tesi secondo la quale lo scrittore ucciso sarebbe venuto a conoscenza dei mandanti dell’omicidio Mattei indicandoli nel proprio romanzo». Le domande non sono poche, e investono alcuni degli snodi più oscuri della storia d’Italia. Esiste un collegamento tra gli assassinii di Mattei, del giornalistaMauroDeMauro e quello di Pasolini?
Le verifiche del pubblico ministero Francesco Minisci dovranno provare a rispondere

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