Dalla rassegna stampa Cinema

Happy Salvatores

Divertente, imprevisto e colorato il nuovo film del regista

Commedia umana da ridere e da piangere, divertente, intelligente, imprevista, colorata, persino ottimista: non una specialità di Gabriele Salvatores, che pure l’ha diretta benissimo, guidando gli attori in modo magistrale, traendola dal testo teatrale di Alessandro Genovesi. Happy Family, avvisa l’autore, non è uno slogan da biscotti inglesi per famiglia o un titolo brioso, si riferisce invece alla famiglia umana e alla sua capacità di sopravvivenza. Ma tutto il film è un rosario di inganni. Sembra realistico, invece si apre e si chiude con un sipario di velluto rosso da teatro. Sembra semplice, invece adotta l’artificio teatrale più famoso al mondo, il conflitto tra autore e personaggi, con i personaggi che esigono o protestano, con lo scrittore stufo d’averli ideati e che ha paura di diventare uno di loro, come nei Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello. Sembra amoroso, invece racconta la paura indefinita in cui tanti sono immersi.
La trama è del tutto superflua: ma c’è lo sceneggiatore Fabio De Luigi che senza fretta vuol scrivere un film; ci sono due sedicenni decisi a sposarsi subito ma presto dimentichi della loro decisione (lei per un altro, e anche lui per un altro); ci sono due famiglie che fanno amicizia. Ci sono un bel cane di nome Gianni, una bicicletta, Milano. C’è Fabrizio Bentivoglio meraviglioso, un avvocato morente e calmo dai rari mezzi sorrisi, che passa il suo ultimo tempo accompagnando a Panama una ricca barca e dicendo sciocchezze pseudofilosofiche. C’è Diego Abatantuono sempre appeso alla sua sigaretta di marijuana, che dà vitalità e luce a tutto il film benché sia ora vasto come un transatlantico. Neppure uno dei personaggi si azzarda a scivolare nella macchietta: persino la mamma di Bentivoglio dimentica di quasi tutto non è una vecchia svanita, ma una signora che ricorda soltanto l’etichetta, le pietanze e il modo di vestire che hanno imprigionato da sempre la sua esistenza.
Happy Family fa riflettere e dà un’impressione di leggerezza, grazia e letizia. Manda in estasi con la sua colonna sonora quasi tutta Simon & Garfunkel, col suo finale che consente ad altre storie di cominciare e andare avanti, prima del sipario. r
HAPPY FAMILY
di Gabriele Salvatores; con Fabio De Luigi, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Diego Abatantuono. Italia, 2010
TORINO, Ambrosio, Eliseo, Massimo, Medusa, Pathé, Ugc, Warner; MILANO, Anteo, Apollo, Colosseo, Ducale, Uci; GENOVA, Cineplex, Sivori, Uci

ROMA, Alhambra, Ambassade, Andromeda, Atlantic, Broadway, Cineland, Cinestar, Eden, Empire, Eurcine, Intrastevere, Jolly, King, Odeon, Quattro Fontane, Royal, Trianon, Ugc; NAPOLI, Ambasciatori, Med, Metropolitan, Plaza; PALERMO, Tiffany, Marconi
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