Dalla rassegna stampa Libri

Pedagogia di genere, irrinunciabile scelta civile

…L’essere gay, secondo Frana, non sta tanto ad indicare l’appartenenza ad un genere, terzo rispetto a quello maschile e femminile, pur essendo stata questa una teoria di fine ottocento, ma una espressione dell’essere uomo, dell’unico originario genere che è chiamato uomo, una forma d’essere e di …

Il prof. Massimo Frana ha dato alle stampe, per le Edizioni Croce di Roma, un nuovo volume dal titolo “Filosofia di genere. Un libro per la cura dell’omofobia”. Il volume rappresenta un tentativo, per molti aspetti pioneristico, di elaborare con chiarezza e in modo esplicito, sul piano teoretico e filosofico, una riflessione sulla questione gay, che rappresenti anche un valido strumento contro possibili derive omofobe, ancora oggi quanto mai concrete.
A tale scopo, in particolare, il libro contiene un capitolo, quello finale, su una possibile “pedagogia di genere”, rivolto specialmente agli educatori e agli insegnanti, e con il quale l’autore si propone di offrire uno stimolo e degli spunti per un’azione pedagogica finalizzata alla piena integrazione delle persone gay nel mondo della scuola e, in prospettiva, nella società. I risultati della pedagogia interculturale in questo senso, sostiene Massimo Frana, si rivelano quanto mai preziosi.
Si tratta, tuttavia, come ammette lo stesso autore, di risultati che possono essere utilizzati, per così dire, per analogia: mancano infatti, specie in Italia, studi seri e approfonditi su una pedagogia di genere, così come mancano studi su una filosofia di genere.
Rispetto al termine “genere”, con il quale l’autore cerca di tracciare una sorta di campo semantico, in cui si muovono la sua riflessione filosofica e pedagogica, esso ha un significato, secondo Frana di enorme portata, specie in ambito filosofico, in quanto tale termine può suscitare più di una riserva.
Nel libro tuttavia, l’autore evita lo scoglio delle disquisizioni terminologiche tanto care ai filosofi, e accetta quello che è l’uso ormai invalso di tale termine laddove si tratta della questione gay. L’essere gay, secondo Frana, non sta tanto ad indicare l’appartenenza ad un genere, terzo rispetto a quello maschile e femminile, pur essendo stata questa una teoria di fine ottocento, ma una espressione dell’essere uomo, dell’unico originario genere che è chiamato uomo, una forma d’essere e di amare, che ha la stessa dignità e bellezza di altre forme “del genere”.
L’androgino del mito platonico, più che indicare un terzo genere, indica la dimensione originaria dell’uomo! Il libro si rivolge, con un linguaggio accessibile e tenendo conto di un necessario rigore scientifico, a tutti coloro che desiderano approfondire una tematica di estrema attualità con una visione aperta e avendo ben presenti i molteplici “punti di osservazione” dai quali tale questione può venire considerata. Il libro, che ha avuto il patrocinio da parte del Comune di Polistena, primo Comune in Italia ad approvare un Regolamento contro le discriminazioni sessuali, fa parte di una collana di studi e testi universitari, intitolata “Universitas” e diretta dal professore Luigi Reina, preside della Facoltà di Lettere di Salerno.

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