Dalla rassegna stampa Cinema

Ecco l´altro Pieraccioni "Che coraggio essere normali"

“Suzie l´ho scovata su internet: vive un transfert, è impegnata da sempre a sembrare la Monroe”
Dalla comicità toscana alla commedia all´italiana: riso amaro e maturità nell´ultimo film di Leonardo.

Firenze – Il riso amaro di Leonardo Pieraccioni. Il comico fiorentino, assieme al cast ha presentato ieri all´Odeon l´anteprima del film Io & Marilyn di cui è protagonista ed interprete assieme alla londinese Suzie Kennedy, sosia della Monroe. Scopriamo un Pieraccioni diverso, cresciuto, non soltanto comico da film panettone. L´attore punta sulla commedia all´italiana, ha come riferimenti i sorrisi e le vite agre dei personaggi di Risi e Monicelli. Io & Marilyn non cerca un facile lieto fine, fa sorridere su temi attuali quali le famiglie allargate, i figli con genitori divorziati, le convivenze fra gay.
La storia si svolge a Firenze, durante una seduta spiritica appare il meraviglioso fantasma di Marilyn Monroe che soltanto Pieraccioni – nel film un 44enne che si occupa di manutenzione alle piscine – riesce a vedere. Nel cast anche uno strepitoso Rocco Papaleo, Luca Laurenti, Francesco Guccini, Gianna Giachetti, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Marta Gastini, Francesco Pannofino e gli amici di sempre Massimo Ceccherini, Niki Giustini, Alessandro Paci. Molte le scene girate a Firenze. «Per me – confessa l´attore – è la città più bella del mondo. Non mi sono vergognato a girare nei luoghi da cartolina: Ponte Vecchio, piazza della Repubblica, il Duomo». Qui però occorre una precisazione: la Firenze del film è quasi irreale, fantastica, una meraviglia da «Mille e una notte». Come nel film di Beineix Roselyne e i leoni ci sono atmosfere circensi, perché il nuovo compagno della ex moglie è un lanciatore di coltelli, un domatore. «Quando mia figlia dice: tu non hai mai avuto il suo coraggio, io le rispondo che avere coraggio non significa mettere la testa in bocca ad una tigre. Ci vuole più forza a vivere tutti i giorni normalmente: lavorare, accompagnare i figli a scuola, affrontare il traffico». Per la prima volta Pieraccioni parla anche di una coppia gay: quella formata da Laurenti e Ceccherini che gestiscono una pasticceria in via San Gallo: «Sulle coppie gay faccio mio il concetto che della mi´ mamma: se son felici va bene così. Fare recitare a Ceccherini il ruolo del gay – anche se atipico e rude – è stata l´impresa più ardua della mia vita: è come cercare i congiuntivi nei discorsi di Biscardi». A questo punto nasce spontanea una domanda: ma come si fa a trovare la sosia di Marilyn, della donna più bella di tutti i tempi? «E´ stato molto semplice. Ho digitato su un motore di ricerca Internet le parole sosia di Marilyn. Così ho scoperto la 32enne londinese Suzie Kennedy, impegnata da sempre a valorizzare l´incredibile somiglianza con la diva americana. Lei vive in una specie di transfert: è andata dalla vera parrucchiera dell´attrice per farsi raccontare come la pettinava davvero e poi una volta arrivata sul nostro set si è pettinata e truccata da sola, si è corretta le pieghe del celebre vestito bianco che conosce a memoria: della Monroe ha copiato rubato anche certe uscite un po´ stralunate. Per la prima volta mi sono confrontato col genere fantasy e poi ci sono un bel po´ di effetti speciali: ad un certo punto la diva si sposta in mezzo alla strada e un camion di passaggio le solleva la gonna come avveniva nella celebre scena di Quando la moglie è in vacanza». Da oggi il film è all´Odeon, Astra 2, Flora, Marconi, Uci cinemas, Vis Pathé, Multiplex Prato omnia.

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