Dalla rassegna stampa Cinema

"Omaggio a Woody Allen, non cinepanettone"

…E’ fantastico che due film italiani si dividano il pubblico – aggiunge Pieraccioni – il mio non è un cinepanettone, io faccio i film che so fare, per far divertire…

Cinepanettone? No, semplicemente il film di Natale di Pieraccioni. Il regista toscano, che ha presentato oggi a Roma la sua ultima pellicola, “Io e Marilyn”, scritta come sempre insieme a Giovanni Veronesi, in 650 sale da venerdì 18 dicembre, rifiuta il paragone col film di De Laurentiis che uscirà in almeno 800 sale contemporaneamente al suo.

In effetti “Io e Marilyn” contiene alcuni elementi classici delle pellicole natalizie interpretate da Christian De Sica, ma anche moltissimi aspetti diversi: ci sono tanti comici che recitano in ruoli da comprimari, ci sono battute leggere e anche qualche parolaccia, ma a differenza dei cinepanettoni, nel film di Pieraccioni troviamo una diversa profondità.

“Racconto la storia che volevo – spiega il regista durante la conferenza stampa – parlo del mondo di oggi, della famiglia allargata, dell’amicizia, delle coppie di fatto, anche omosessuali. E poi faccio un’affermazione importantissima: la donna più importante della mia vita è mia figlia.

E’ fantastico che due film italiani si dividano il pubblico – aggiunge Pieraccioni – il mio non è un cinepanettone, io faccio i film che so fare, per far divertire. Il fatto che esca a Natale è un’abitudine perché tutti i miei film escono in questo periodo dell’anno in cui la gente va al cinema soprattutto perché vuole divertirsi”.

“Io e Marilyn” racconta la storia di Gualtiero Marchesi (Leonardo Pieraccioni) un 40enne ancora innamorato della sua ex moglie (Barbara Tabita), da cui ha avuto una figlia (Marta Gastini), che ora vive con un domatore di tigri napoletano (Biagio Izzo).

L’uomo durante una seduta spiritica invoca Marilyn Monroe e il fantasma di questa (Suzie Kennedy) inizia ad accompagnarlo dovunque e tenta anche di aiutarlo a recuperare l’amore della ex moglie. Nel mondo di Gualtiero Marchesi ci sono personaggi stravaganti: il cugino (Massimo Ceccherini) e il suo fidanzato (Luca Laurenti), proprietari della pasticceria ‘Il cannolo gioioso’, un eccentrico pugliese convinto di aver invocato il fantasma di Hitler (Rocco Papaleo), un maresciallo dei carabinieri burbero (Francesco Pannofino) e un analista ‘sui generis’ (Francesco Guccini). Attraverso gag spesso esilaranti e momenti insolitamente intimisti nel cinema di Leonardo Pieraccioni, il film riesce a coinvolgere e divertire gli spettatori, che possono trovarvi riferimenti a grandi pellicole del passato.

“Indubbiamente – ammette Pieraccioni – ci sono riferimenti a classici del genere fantasy. Woody Allen, ovviamente e’ un classico del divertimento e nel mio film c’e’ un omaggio a lui. Marilyn Monroe ricorda certamente il Bogart di ‘Provaci ancora Sam’.

Anche lei dà consigli d’amore al protagonista – aggiunge – e credo che questo sia la parte comica più forte del suo personaggio perché è incredibile che si chiedano consigli d’amore ad una donna che ha avuto una vita affettiva così travagliata. L’aspetto dell’aldilà – spiega ancora il regista – riguarda la mia visione personale della morte: credo che ci sia un rapporto sereno con chi non c’è più e so che mi ascolta. Io penso che una persona continui a vivere sempre nella testa dei suoi cari. In “Io e Marilyn” abbiamo voluto evitare di creare un personaggio tipo ‘Ghost’ che interagisse con i personaggi della vita reale”.

Rainews24.it

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