Dalla rassegna stampa Televisione

Telenovela, adesso il principe azzurro è gay

L’amore tra uomini al centro delle nuove soap – Gli autori: «Il mondo cambia e anche il modo in cui lo si racconta deve cambiare» …Sortilegio e Los exitosos Pérez non raccontano niente di nuovo ma presentano due importanti prime volte: una scena esplicita, due uomini insieme a letto, dopo …

CITTÀ DEL MESSICO
Ulises si alza lentamente, guarda l’amante che dorme e va ad aprire la porta, sostiene una scenata della girl-friend Raquel e torna in camera da letto, dove lo aspetta, preoccupato, Roberto, il suo amante, nonché marito di Raquel. No, non è il prossimo film di Pedro Almodóvar: è una delle scene più chiacchierate di Sortilegio, telenovela messicana sugli schermi di mezza America Latina, compresi gli Usa ispanici.
Martin e Sol Pérez sono conduttori del tg più seguito del Paese, in grado di condizionare orientamenti e costumi, e la loro vita privata è su ogni copertina; un giorno Martin finisce in coma, e l’uomo chiamato a sostituirlo, il suo sosia Gonzalo, scopre la sua doppia vita: Martin è gay e ha una vita pubblica con Sol e una privata con Tomás, l’innamoratissimo amante. E’ la trama di Los exitosos Pérez, remake messicano della telenovela argentina Los exitosos Pells, il cui format è stato adattato in quasi tutta l’America Latina e in Spagna. «I gay sono di moda», intitolano i media incuriositi da tanto protagonismo nelle telenovele delle fasce di massimo ascolto. Non che i gay non fossero presenti finora: ma solo in ruoli di secondo piano.
Sortilegio e Los exitosos Pérez non raccontano niente di nuovo ma presentano due importanti prime volte: una scena esplicita, due uomini insieme a letto, dopo l’amore, (Sortilegio) e un omosessuale finalmente protagonista (Los exitosos Pérez). «Cosa succede? – commenta Liliana Abud, autrice di numerose novele di successo – Succede che il mondo sta cambiando e anche il modo in cui lo si racconta deve cambiare. Los exitosos Pérez ha un rating alto, la gente si diverte e non sta mette in discussione le preferenze sessuali del personaggio, il pubblico si è evoluto». E’ d’accordo con lei Carla Estrada, produttrice di Sortilegio: «Non dobbiamo tapparci gli occhi davanti alla realtà. Dobbiamo toccare tutti i temi, con rispetto e responsabilità, senza discriminare nessuno, né sullo schermo né nella vita reale». E Rogelio Guerra, che in Los exitosos Pérez interpreta Franco, il padre di Tomás, sottolinea: «Il mio personaggio è totalmente d’accordo con suo figlio, lo sostiene, ovvio che lo rimprovera, come capita tra padre e figlio, ma non perché è gay».
Sia in Sortilegio che in Los exitosos Pérez i gay sono interpretati da attori molto amati dalle donne. L’argentino Marcelo Córdoba non nasconde i dubbi iniziali: «Non è facile perché pensi a come la prenderanno, so che il personaggio è stato proposto ad altri attori che hanno rifiutato. Baciare un uomo ti mette in imbarazzo, perché nasconderlo?, ma io ho pensato soprattutto alla sfida che rappresentava per me come attore». Julián Gil, interprete dello spregiudicato Ulises, dice: «A volte sono ruoli che portano bene. Tom Hanks ha vinto il suo primo Oscar interpretando un gay in Philadelphia e Antonio Banderas era il suo compagno». La vera sorpresa, però, è vedere Jaime Camil, uno dei sex-symbol della tv ispanica, nel doppio ruolo di Martin e Gonzalo in Los exitosos Pérez: «Quando interpretiamo i gay tendiamo a esagerare, una cosa che abbiamo cercato di evitare» spiega. E la cosa che lo ha fatto veramente arrabbiare è stata la decisione di Televisa di tagliare i baci gay. «E’ frustrante» si è pubblicamente lamentato. Succede quando i dirigenti tv sono meno evoluti del pubblico a cui si rivolgono, verrebbe da pensare.

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