Dalla rassegna stampa Libri

Le avventure del giovane David sospeso tra diversità e nuovi affetti

Da attore a scrittore il passo non è breve. Se questa è la terza prova letteraria vuol dire che Fabio Brescia ci riesce. E bene…

Da attore a scrittore il passo non è breve. Se questa è la terza prova letteraria vuol dire che Fabio Brescia ci riesce. E bene: si inizia a sfogliare il romanzo ed è difficile lasciarlo. Più per la scrittura che per la storia, in verità. Trama centrata sulla diversità: del protagonista gay, David, e del suo percorso più o meno complesso, tra famiglie allargate e contrasti di generazioni. Le idee migliori quelle attorno al rapporto tra David e la madre, forte di una moralità rigorosa quanto personale, “altra”. Accetta la vita del figlio ma non la sua meschinità. O l´evoluzione della relazione tra due fratellastri lontanissimi per età, nazionalità e cultura. Che dopo l´odio finiranno per diventare essenziali l´uno all´altro: quel «bimbo biondo viziatissimo ed estremamente antipatico che faceva finta di non capire l´italiano» è lo stesso destinatario privilegiato di un affetto represso da sempre: «Provai il desiderio irrefrenabile di tornare a casa ed abbracciare Philippe».
Tra i molti pregi del tipo di scrittura scelta da Brescia – scelta perché piuttosto differente dai precedenti romanzi – ci sono la sensualità, e la nettezza non separata dalla delicatezza. L´outing di David, dato per sottinteso, è una dichiarazione di intenti anche fuori dalla vicenda. Ma tutto è svolto con sobrietà. Il metodo è quello del discorso diretto: i commenti, e le rivoluzioni di senso, sono lasciati al parlato. Diversamente sarebbe suonato retorico, specie per l´inflazione che il tema dell´omosessualità (o meglio dei nuovi affetti) subisce recentemente. Così, invece, il romanzo riesce come un inno alla fiducia nella vita: «Vai a correre?» Lui: «Oui». Mi sorride e mi abbraccia».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.