Dalla rassegna stampa Personaggi

Silvio Parrello, ‘Er Pecetto’: “Pier Paolo Pasolini non fu investito dall’auto guidata da Pino Pelosi”

“Pasolini era scomodo per ben altri motivi. E sono da ricercare nelle ottanta pagine scomparse del libro ‘Petrolio’ dove probabilmente Pasolini aveva inserito i nomi dei mandanti della morte di Mattei…

“Pasolini era scomodo per ben altri motivi. E sono da ricercare nelle ottanta pagine scomparse del libro ‘Petrolio’ dove probabilmente Pasolini aveva inserito i nomi dei mandanti della morte di Mattei. Nell’estate del 2008 ho parlato con uno dei due carrozzieri in zona Portuense dove è stata portata la macchina che ha veramente travolto e ucciso Pasolini. Non fu l’Alfa guidata da Pelosi ad ammazzarlo. Una televisione pubblica francese manderà in onda a gennaio una ricostruzione della morte di Pasolini dove io per la prima volta faccio i nomi dei due carrozzieri. Chissà perché se ne stanno occupando i francesi, forse perché è stato un delitto di Stato ed e’ meglio non riaprire le indagini?”. Lo ha detto Silvio Parrello, “il Pecetto” di “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini. Si è tenuta ieri mattina presso il giardino letterario Pier Paolo Pasolini, la commemorazione dell’artista scomparso 34 anni fa presso l’Idroscalo di Ostia.
Tra i presenti oltre agli organizzatori, l’artista Mario Rosati autore della parte monumentale del Parco Pasolini e Alessandro Polinori, responsabile del Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia, anche alcuni esponenti della fondazione “Massimo Consoli”. Il pensiero di tutti è per l’intellettuale e l’uomo Pasolini che si è dimostrato “unico e coerente nella ricerca della verità fino alla morte”. Il consigliere del Municipio XIII, Antonio Caliendo, commenta: “In giorni in cui l’intolleranza e l’omofobia è tornata visibile, la cittadinanza tutta dovrebbe riflettere sugli scritti di Pasolini”. Nessun altro partecipante fa riferimento agli ultimi fatti di cronaca perché convinti che la pista omofoba della morte di Pasolini sia “solo un pretesto”. Ieri sera in occasione della “notte buia” in cui fu ucciso Pasolini, la fondazione ‘Massimo Consoli’ aveva chiesto al Comune di spegnere le luci al Colosseo e nella Gay street per un minuto. “Non è stato possibile solo perché c’è stato un problema organizzativo – spiega Daniele Priori, referente per il Lazio di Gaylib (gay liberali di centrodestra) presente alla commemorazione – sicuramente verrà fatto l’anno prossimo, per il trentacinquesimo anniversario della scomparsa di Pasolini”. Il Giardino letterario Pier Paolo Pasolini è inserito all’interno del Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia (lungo Via dell’Idroscalo), i cui volontari, a titolo gratuito, ne garantiscono la pulizia e fruibilità durante tutto l’anno. Lo stesso giardino, negli ultimi mesi, è stato oggetto di importanti lavori, in via di completamento proprio in questi giorni, che hanno portato, tra l’altro, alla realizzazione di una nuova recinzione e di un nuovo, ampio cancello d’ingresso, che conferiscono all’intera area un aspetto esteticamente più gradevole e la possibilità di una fruizione più sicura. “Sarà inoltre realizzato un parcheggio per disabili – aggiunge Polinori – ora alle istituzioni chiediamo che venga creata una adeguata cartellonistica per far conoscere questo luogo”.

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