Dalla rassegna stampa Teatro

Angelo apocalittico nell'inferno americano

«Angelo, bell’angelo, vola qui da me». Ma che razza di angelessa apocalittica è mai quella che continua ad apparire a Prior, gay malato di aids e profeta suo malgrado?..

Milano «Angelo, bell’angelo, vola qui da me». Ma che razza di angelessa apocalittica è mai quella che continua ad apparire a Prior, gay malato di aids e profeta suo malgrado? Sullo sfondo c’è un’America reaganiana dove i misfatti della politica e il flagello della nuova peste si mescolano in un inferno «gaio» e tragico di straordinaria efficacia. Con Perestroika, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani suggellano in modo eccellente il dittico teatrale dedicato al gran testo di Tony Kushner Angeis in America. Non lasciatevelo scappare: tra diorami e flebo, voli d’angelo e letti d’ospedale, lo spettacolo è all’Elfo di Milano fino al 22 novembre, dopo il debutto a chiusura del festival Vie. La rassegna modenese organizzata dall’Ert, sempre più ricca di novità stimolanti, dal Belarus Free Theatre ai sorprendenti giovani del Sotteraneo, s’era aperta con John Gabriel Borkmann nell’allestimento piuttosto bello e spietato di Thomas Ostermeier. Il regista tedesco ha ambientato il testo ibseniano in un interno asettico, da repato surgelati dell’anima, che denuda un feroce intreccio di rapporti familiari, nel cupo declino del megalomane finanziere Borkmann.

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