Dalla rassegna stampa Televisione

Torna Vivaldi, omosessualità in primo piano

Lando Buzzanca, commissario risoluto, dovrà fare i conti con la sessualità del figlio che vivrà una rivoluzione sentimentale

ANTICIPAZIONE. QUATTRO ANNI DOPO IL SUCCESSO DI «IO E MIO FIGLIO» SU RAIUNO AL PRIX ITALIA PRESENTATO IL SEQUEL

Quattro anni dopo il successo della miniserie «Io e mio figlio», che su Raiuno arrivò a superare il 30%, Lando Buzzanca torna nei panni commissario Vivaldi, risoluto poliziotto di stanza a Trieste, costretto a convivere con i propri timori e pregiudizi verso l’omosessualità del figlio, anch’egli poliziotto.
Il sequel della fiction, diretto ancora da Luciano Odorisio e presentato in anteprima al Prix Italia a Torino, andrà in onda con ogni probabilità non prima 2010, nonostante l’attualità di un tema riportato al centro delle cronache dagli episodi di intolleranza omofoba di questi giorni. Problemi di palinsesto, spiega il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce: sulla rete ammiraglia vanno già due serie lunghe, «Don Matteo» e «Un medico in famiglia», e tutt’al più a novembre ci sarà spazio per la messa in onda di alcune miniserie, come «Pinocchio».
Parlare di omossessualità, comunque, rientra a pieno titolo nella strategia di Rai Fiction, sempre più orientata «a raccontare la realtà contemporanea: vivere la sessualità in modo diverso – sottolinea Del Noce – è un fatto normale nella nostra società ed è giusto che la fiction se ne occupi. Al cinema ci ha pensato già Luchino Visconti negli anni ’60, con “Rocco e i suoi fratelli”». Se nella prima serie il commissario Vivaldi aveva affrontato il trauma della scoperta dell’omosessualità del figlio (interpretato da Giovanni Scifoni), «stavolta dovrà convivere con questa realtà proseguendo in un cammino di accettazione molto doloroso», spiega il regista.
«Sul lavoro il mio personaggio è un poliziotto in gamba – racconta Buzzanca, ex «Merlo maschio» della commedia all’italiana – ma nel privato è semplicemente un uomo con tutte le sue debolezze. Ha capito che tra due uomini ci può essere amore puro, ma ora dovrà imparare, per esempio, a fare i conti con le reazioni della gente al fatto che il figlio ha un fidanzato». Un figlio che, aggiunge Scifoni, «vivrà a sua volta una rivoluzione sentimentale totale». Nel corso delle sei puntate, le inchieste del commissario Vivaldi affronteranno temi legati all’attualità, come il traffico di prostitute dall’est, l’eutanasia, le truffe alle assicurazioni: la linea gialla si svilupperà in verticale, con un caso chiuso per ciascuna serata, e in orizzontale, con una vicenda complessa che arriverà a soluzione solo alla fine, diventando terreno di confronto umano e personale, nel quale il protagonista troverà la chiave per una reciproca conoscenza e comprensione con il figlio.
Nel cast ci sono anche Caterina Vertova (l’ex moglie del commissario, poi tornata con lui), Sergio Sivori, Giuseppe Schisano, Morgana Forcella e la new entry Daniela Poggi nei panni di un magistrato che darà filo da torcere a Vivaldi.

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