Dalla rassegna stampa Libri

Incontro sull’autore al rogo per sodomia

COLOGNOLA. Domani convegno sul Bonfadio … Nel 1550 venne arrestato con l’accusa di sodomia, condannato a morte per decapitazione e bruciato. Da Benedetto Croce venne definito uno dei più illustri letterati del Rinascimento…

Si chiudono con un convegno, domani alle 16 a Villa Peverelli Cavalli Mascotto le celebrazioni per i cinquecento anni della nascita dell’umanista Jacopo Bonfadio, letterato che qui fu ospitato con il suo cenacolo.
Al convegno, dal titolo «Jacopo Bonfadio (1508-1550) e la sua visita a Colognola», interverranno Daniele Mainente, don Roberto Pasquali, Federica Bolpagni, Marco Pasa, Irnerio De Marchi, Lorenzo Carpanè e Delio Lioni.
«Il convegno», spiega l’assessore alla cultura Giovanni Migliorini, «ricorderà come Jacopo Bonfadio nel 1541 fosse ospite a Colognola in Villa Peverelli con l’amico Marcantonio Flaminio e con il vescovo di Verona Giberti. Dedicò al nostro paese il carme De villa Coloniola, che canta le bellezze del paese».
Bonfadio, segretario di vescovi e cardinali, visse in parte a Roma, dove conobbe papa Leone X; a Venezia fu precettore del figlio del cardinale Pietro Bembo. Nel 1550 venne arrestato con l’accusa di sodomia, condannato a morte per decapitazione e bruciato. Da Benedetto Croce venne definito uno dei più illustri letterati del Rinascimento. M.R.


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