Dalla rassegna stampa Cinema

Arriva Bruno, la metamorfosi gay di Borat (con polemiche)

Da Borat a Bruno. La metamorfosi di Sacha Baron Cohen è notevole: dal baffuto giornalista kazako antisemita ignorante e omofobo a un reporter austriaco gay e fashion victim….

Da Borat a Bruno. La metamorfosi di Sacha Baron Cohen è notevole: dal baffuto giornalista kazako antisemita ignorante e omofobo a un reporter austriaco gay e fashion victim. Quello che non cambia è l’abilità dell’attore britannico (e dei suoi produttori) nel far parlare di sé e nel vendere un prodotto con l’etichetta del “dissacrante” e del “provocatorio”.

In questo caso il biondo ossigenato Bruno e le sue mossette da macchietta hanno già fatto discutere negli Stati Uniti le comunità omosessuali: c’è chi ritiene che alimenti l’omofobia e gli stereotipi sui gay e chi invece ne apprezza l’ironia e la denuncia dell’imbarazzo latente sul tema nella società americana e inglese.

Rashad Robinson dell’associazione britannica ‘Gay and Lesbian Alliance Against Defamation‘ ha commentato: “Qualcuno nella nostra comunità potrebbe apprezzare il film, ma in molti si arrabbieranno”. “Il tentativo in buona fede di Sacha Baron Cohen è quello di fare satira, ma in alcuni casi ciò risulta poco chiaro o addirittura offensivo” ha aggiunto Robinson, intervistato dal Daily Mail.

Già, perché da quanto si può capire dai trailer (vedi video), Bruno, nel film che uscirà il 10 luglio negli States, non farà nulla per passare inosservato. Dall’intervistare in tanga il senatore repubblicano Ron Paul a infilarsi in una manifestazione per la Proposition 8 (quella che in California ha proibito i matrimoni gay) rischiando il linciaggio, fino a girare tra gli ebrei ortodossi di Brooklyn a petto nudo o andare a caccia con attivisti della national rifle association.

Un vero talento per la faccia tosta e la provocazione con cui Baron Cohen spera di bissare il successone di Borat, il kazako antisemita e maschilista protagonista del suo precedente film. Ma siccome il talento è nulla senza un buon marketing, Bruno è già apparso in decine di promo e di programmatissimi fuori-programma, come quando agli Mtv music awards è planato vestito da angioletto con i glutei in faccia al rapper Eminem, che non si era distinto in passato in quanto a tolleranza verso gli omosessuali.

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