Dalla rassegna stampa Cinema

Gullotta voce di Woody Allen "Forse, che onore dopo Lionello"

“Sono comico e drammatico come Lemmon. Solo in Italia c´è tanto snobismo”

«Nessuno di Medusa mi ha chiamato, sono stato contattato solo da una società di doppiaggio che mi ha chiesto un appuntamento» dice Leo Gullotta «Purtroppo sono impegnato. Certo Woody Allen è un grande artista, e doppiarlo è un motivo d´onore e di affetto, visto che il mio amico Oreste Lionello gli ha prestato la voce per tanti anni. Ma per ora non c´è niente di concreto. Sto girando un film, preparo una tournée». Ma le piacerebbe doppiare Woody Allen? «Chi può rispondere no? Solo che per ora non è nei miei piani». Medusa fa sapere di aver pensato a lui, l´attore schivo passato dal Bagaglino al teatro pirandelliano al cinema d´autore (tre David, due Nastri d´argento). «Sono 47 anni che lavoro e sono andato dritto per la mia strada». La mazzetta dei giornali sotto il braccio, Gullotta vorrebbe parlare di politica, della sinistra «che ora deve trovare l´unità, perché il Paese non è quello dei sondaggi, di zi´ Maria e zi´ Peppino, il voto ha dato un segnale forte. Odio i cicisbei che s´inchinano al potere. Se c´era da dare una mano, non mi sono mai tirato indietro, questo è un Paese che rischia il baratro: lo sa perché vogliono tagliare il Fus? Perché la gente che va a teatro riflette, si confronta, e chi governa non vuole avere a che fare con persone pensanti, informate. L´informazione è fondamentale».
Sta girando il nuovo film di Ricky Tognazzi Il padre e lo straniero dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, «l´amicizia tra un italiano e un misterioso mediorientale, entrambi padri, uniti dal grave handicap che ha colpito i loro figli. Interpreto un uomo dei servizi segreti, uno di quelli con la faccia da impiegato, ma che muove i fili». Si arrabbia se qualcuno si stupisce che uno come lui, attore di talento, abbia continuato a vestire i panni della signora Leonida. «Perché tanto snobismo? Chi recita in fondo è un clown. In America non è strano che un attore si trasformi: nessuno si è stupito che Jack Lemmon abbia interpretato A qualcuno piace caldo e poi Missing. Non entro nel merito artistico, ma il Bagaglino in 14 anni ha dato tanto a Mediaset in termini di entrate pubblicitarie, lo hanno cancellato perché c´era meno pubblico senza neanche chiudere il ciclo, alla penultima puntata. Ad altri non è stata riservata la stessa sorte». Ha girato l´Italia con Pirandello (La bestia e la virtù, Il piacere dell´onestà), questa estate reciterà pagine di Sciascia, Fava, Buttitta nei siti archeologici: «Lo spettacolo s´intitola Minnazza che vuol dire grande seno, la madre, anche il paese dove sei nato. Torno alle radici».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.