Dalla rassegna stampa Cinema

«La mia innamorata nel prossimo film? Sarà Marilyn Monroe»

Il comico fiorentino presenta il nuovo film in uscita a Natale: «Un omaggio a questa donna unica, struggente e immortale»

L’uomo da (quasi) 200 milioni di euro. Tanto hanno incassato al box office gli otto film di Leonardo Pieraccioni, sicurezza economica, oltre che comica, del nostro cinema. Iniziò quindici anni fa con i pigri protoprecari de I laureati, ha stigmatizzato l’ossessione italiota dei calendari sexy nell’ultimo Una moglie bellissima. Ora arriva Io e Marilyn, tributo innamorato e cinefilo alla Monroe, icona e mito universale. Lui la fa tornare in vita in una seduta spiritica con Massimo Ceccherini e Luca Laurenti, e diventerà la sua amica, consigliera, forse nuovo amore. Una sfida nuova: il comico che racconta l’amore nelle declinazioni più goffe e piccolo borghesi si cimenta col mito. E non è stato facile: ha trovato la sua sosia più quotata, Suzie Kennedy, è passato per le forche caudine della Fondazione Marilyn Monroe e per la figlia di Lee Strasberg, custodi del ricordo e dell’immagine della diva. È alla seconda settimana di riprese, il film uscirà per Medusa (come sempre, dopo il tracollo Cecchi Gori) nella solita collocazione natalizia, il 18 dicembre.
Ne è passato di tempo dagli esordi…
Già, ho quasi 45 anni, e ne sono passati un terzo da I laureati. Vuol dire che qualcosa ha funzionato, non posso che esserne felice. E continuo a raccontarmi, faccio sempre lo stesso film e ne sono felice, è un’unica storia lunga nove episodi. E mi diverto.
«Io e Marilyn» sembra un po’ diverso, però…
Me l’ha proposto Giovanni Veronesi, era un soggetto che aveva nel cassetto da molto tempo. L’ho subito amato, e ci siamo messi a scrivere. Sono di nuovo abbandonato dalla “mi moglie”, questa volta per un domatore del Circo Posillipo, Biagio Izzo. Si vede che a lei, Barbara Tabita, gli piace più Tarzan del normotipo che io interpreto sempre. E così ho avuto anche l’occasione per raccontare e prendere in giro la famiglia allargata, nuova realtà della mia generazione, ormai assodata, compare pure negli spot delle auto!
Si prende lo sfizio di una strana coppia gay…
Luca Laurenti e Massimo Ceccherini, che poi diciamocelo secondo me avevano già una storia, non hanno battuto ciglio. Non saranno una coppia effeminata, impossibile chiederglielo, ma due pasticcieri passionali con un passato etero. Sarà divertente vederli litigare. E alla seduta spiritica, ovviamente, loro vogliono Freddy Mercury!
Com’è recitare con Marilyn Monroe?
Bello. Anche perché Suzie è la sua sosia di professione: gira in cadillac rosa, sa ogni cosa di lei, ha interrogato la sua parrucchiera e conosce ogni fotogramma dei suoi film. Una consulente unica, oltre che la protagonista. Il mio è un omaggio a questa donna struggente, speciale, che tutti vorremmo avere in casa. E lei, del mio Gualtiero, diventa una Cyrano dolcissima, per riconquistare la moglie perduta. Io, di fatto, nel film ho la vera Marilyn: ho dovuto comprare i diritti, e la sceneggiatura è stata corretta dalla Strasberg in tutte le parti non vere né verosimili.
La chiamano malin-comico. È d’accordo?
Direi di sì, anche qui c’è una sottotraccia malinconica: il messaggio per cui chi muore, in verità non muore mai, rimane in chi gli ha voluto bene, nei bei ricordi che ha lasciato. E Marilyn ci ha fatto godere e sognare, per questo è immortale.

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