Dalla rassegna stampa Cinema

Pieraccioni s’innamora di Marylin Monroe

IL REGISTA TOSCANO HA INIZIATO LE RIPRESE DELLA COMMEDIA LEGGERA CHE USCIRÀ IL 18 DICEMBRE

«So che giro sempre lo stesso film ma mi diverto» Nel cast Laurenti,Ceccherini, Biagio Izzo e Barbara Tabita

Leonardo Pieraccioni non lo dice, non può rivelare anche il finale. Ma c’è da scommetterci che nel suo prossimo film si innamorerà di Marlyn Monroe in persona. Ieri a Roma per presentare gli inizi riprese di «Io e Marilyn» – questo il titolo del suo nono lungometraggio, che sarà il film di Natale di Medusa (uscita 18 dicembre) – il regista toscano racconta infatti per filo e per segno la trama e si ferma solo davanti a quello che è un prevedibile finale.
Scritto da Giovanni Veronesi, il film racconta appunto le avventure di Gualtiero Marchesi (Pieraccioni), uno che per vivere fa manutenzione di piscine, ma anche un uomo che è stato appena lasciato dalla moglie (Barbara Tabita) che gli ha preferito un domatore di leoni (Biagio Izzo).
Ora, il povero Gualtiero soffre per questo abbandono e si sfoga con i due soli amici che ha, la coppia gay composta da Ceccherini e Luca Laurenti che gestiscono una pasticceria tra mille litigi.
Ma una bella sera la vita del riparatore di piscine cambierà di botto. È quando incontra una donna (Gianna Giacchetti) che fa sedute spiritiche. Ad essere evocata sarà quella che per molti è la stessa dea dell’amore: Marilyn Monroe. Fatto sta che la star (interpretata dalla sosia londinese Suzie Kennedy), appare davvero. O perlomeno la vede solo lo stesso Gualtiero che per questa cosa rischia quasi di impazzire. Marchesi va così da uno psichiatra (Francesco Guccini), ma nessuno alla fine davvero gli crede se non Rocco Papaleo che ha avuto la stessa esperienza con un personaggio sicuramente più ingombrante e difficile: Adolph Hitler.
Tra i problemi del povero Gualtiero Marchesi (il nome, lo stesso dello chef, è stato scelto solo per la sua musicalità), il fatto che la Monroe continua nonostante tutto ad essere presente nella sua vita e ad incitarlo a riprendersi moglie e figlia (Marta Gaslini) fino a quando nel suo cuore non resterà che lei.
«Si è vero – dice Leonardo Pieraccioni con autentica ironia -, faccio sempre lo stesso film e sempre con gli stessi attori, ma devo dire che ancora mi diverto».
Differenze però ci sono: «questa volta si parla anche molto di famiglia allargata». Su Suzie Kennedy, spiega il regista: «vive facendo appunto la sosia. Veste come la Monroe, si pettina come lei e fa spettacoli con la sua immagine». Per mettere nel suo film questa icona hollywoodiana, la produzione non ha mancato di mettersi in contatto con la fondazione dedicata all’attrice che, tra le altre cose, ha controllato la sceneggiatura perché non ci fossero imprecisioni.
Il perché del mito Marilyn Monroe? «Perché la Monroe è un personaggio struggente qualsiasi cosa faccia» dice Pieraccioni.
Comunque in questo film nessuna attualità con le recenti vicende personali di Silvio Berlusconi. Solo alla fine viene strappata a Pieraccioni una battuta sul premier:«Ora è forse più vicino a tutti gli italiani. Anche lui, come tutti noi, è cornuto».

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