Dalla rassegna stampa Personaggi

Pinocchio è un bambino orfano di madre crede di essere stato partorito dal padre

Vladimir Luxuria torna a incontrare il variopinto popolo di Muccassassina: la vincitrice dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi è stata ospite venerdì 22 maggio del party LUXURIA’S FAIRY TALES, ideato e promosso dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma…

Vladimir Luxuria torna a incontrare il variopinto popolo di Muccassassina: la vincitrice dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi è stata ospite venerdì 22 maggio del party LUXURIA’S FAIRY TALES, ideato e promosso dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, con la direzione artistica di Marco Longo, nei tre piani della discoteca Qube (via di Portonaccio 212). Sui palchi del ‘Party che muggisce’, che l’hanno vista muovere i primi passi in veste di direttore artistico, è stato presentato ufficialmente il suo ultimo libro “Le favole non dette”, edito da Bompiani e fresco di stampa.

Vladimir Luxuria ha presentato inoltre l’inno ufficiale del RomaPride09, da lei appositamente realizzato: si tratta di un’inedita e moderna versione di “Over the Rainbow”, storico pezzo di Judy Garland, tratto dalla colonna sonora del film “Il Mago di Oz”, una delle canzoni più amate dagli omosessuali di tutto il mondo.

Prima incisione prodotta dalla neonata Muccassassina Records, la versione di Luxuria di “Over the Rainbow” ci accompagnerà lungo il cammino delle manifestazioni del programma del RomaPride 2009, fino alla grande parata che sfilerà per le strade della Capitale il prossimo 13 giugno, con un grande party ufficiale targato Muccassassina.

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LUXURIA: SEI FAVOLE PER RACCONTARE LA DIVERSITÀ

(Adnkronos) – Sei storie, sei fiabe sulla diversità raccolte in un libro che Luxuria ha iniziato a pensare durante la sua partecipazione all´Isola dei famosi perche´ – spiega Vladimir Luxuria – era un habitat abbastanza naturale, non avevo nessuna distrazione esterna. Anche la fame, che ho riscritto nel mio libro, l´ho riportato per intero dalla mia esperienza sull´Isola´´.

´´Le favole non dette´´, pubblicato dalla Bompiani, e´ un libro che Vladimir ha voluto scrivere ´´ per combattere il terrorismo culturale che spesso si fa attorno ai temi della diversita´ – racconta – Troppo spesso la gente e´ spaventata, e quindi attraverso lo strumento piu´ rassicurante come la favola cerco di prendere per mano le persone che conoscono poco il nostro mondo e quindi delicatamente, facendogli da guida, spiego quale e´ stata la nostra infanzia´´.

Lo fa attraverso sei storie, tre favole classiche reinterpretate e tre originali. Pinocchio di Collodi, il Brutto anatroccolo e la Sirenetta. Pinocchio non e´ un burattino ma un bambino di nome Claudio che essendo orfano di madre crede di essere stato partorito da suo padre. Claudio vuole diventare una bambina e questo disagio per la sua diversità lo spinge verso la droga.

Il Gatto e la Volpe diventano due pedofili, mentre la Fatina e´ lo spirito della madre che e´ morta di parto e che sarà lo spirito che ritorna quando lui ne ha più bisogno. La Fatina lo accompagnerà fino al lieto fine cioè quando cambierà di sesso. Il Brutto Anatroccolo è la metafora del cambiamento, mentre la Sirenetta diventa la storia di una ragazza insoddisfatta del suo corpo. A queste si aggiungono le tre favole originali, dove i protagonisti sono ancora bambini che soffrono, per il loro disagio, per la loro condizione che non consente loro di vivere adeguatamente la giovane eta´.

“Sono storie in parte autobiografiche quelle raccontate da Vladimir Luxuria nel suo delicato e gradevole libro. In ognuna di loro c´è una parte di me – afferma la scrittrice – Ho raccontato quello sguardo di disprezzo che sentivo sopra di me ogni volta che mi presentavo in abbigliamento femminile. Nel Pinocchio che ho riscritto c´è tutto il bullismo che trovavo a scuola, che all´ epoca non si chiamava bullismo ma c´era lo stesso. Forse, quella meno biografica in senso stretto e´ il ´Triste cantore´ dove affronto il tema delle voci bianche, ovvero il tema di chi ha cambiato sesso non per propria volontà ma per imposizione”.

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