Dalla rassegna stampa Cinema

FESTIVAL Bellaria anteprima, Temple, Bene, Cuba

…Una panoramica delle nuove leve indipendenti cubane offre uno sguardo sulla realtà attuale dell’isola in cui sin dal 1959 il cinema è soltanto di stato: 19 film di giovani voci per lo più critiche su temi più o meno tabù, come la discriminazione, l’emigrazione, l’omosessualità, …

BOLOGNA
Due sono le novità «formali» della 27esima edizione di Bellaria Film Festival Anteprimadoc che si svolgerà dal 2 al 6 giugno nella località balneare sul Mar Adriatico: la conferenza stampa online (tecnologie permettendo) e l’«espansione» del concorso dei 150 secondi a tema fisso a 600 secondi, ossia la creazione di Cortodoc per documentari in pellicola o in video della durata massima di 10 minuti. Immutata la formula per il concorso Anteprimadoc e il Premio Casa Rossa Doc assegnato al miglior documentario della scorsa stagione (tra i finalisti ci sono Gianfranco Rosi con Below Sea Level, Daniele Gaglianone con Rata Nece Bice, Alberto Fasulo con Rumore bianco). Undici i titoli per la Vela d’oro, i cui temi sulla carta suonano intriganti: dal degrado a Milano all’universo poetico di Lalla Romano, dal circo e dal carcere alla vita di Anna Politovskaja. Diari privati e storie familiari che diventano universali.
È ricco il programma generale costruito dal direttore Fabrizio Grosoli con la sua équipe di selezionatori Laura Buffoni, Luca Mosso, Cristina Piccino e Dario Zonta, dove spicca l’omaggio a Julien Temple, altro grande osservatore del mondo musicale, dopo D.A. Pennebaker e Peter Whitehead proposti negli anni scorsi sempre in collaborazione con il Biografilmfestival di Bologna. Il regista londinese presenterà di persona i documentari, film a soggetto e videoclip che narrano in modo assolutamente originale la musica british a partire dal punk (fu grazie all’amicizia coi Sex Pistols che nacque La grande truffa del rock’n’roll), passando per i grandi successi di David Bowie, i Depeche Mode, ma anche dei Rolling Stones. E porterà l’anteprima mondiale di Liberty of Norton Folgate con i Madness filmati durante i tre leggendari concerti all’Hackney Empire nel giugno 2008.
Una panoramica delle nuove leve indipendenti cubane offre uno sguardo sulla realtà attuale dell’isola in cui sin dal 1959 il cinema è soltanto di stato: 19 film di giovani voci per lo più critiche su temi più o meno tabù, come la discriminazione, l’emigrazione, l’omosessualità, tra cui segnaliamo Breton es un bebè di Arturo Sotto e El futur es hoy di Sandra Gomez, che dà anche il titolo alla rassegna che poi circolerà in altre città grazie a Arci-Ucca, «Cuba 50: Il futuro è oggi». Altrettanto interesse desta la puntata dedicata a Napoli della serie tv Donal MacIntyre: Città violente, che vedremo per intero a settembre su Discovery Channel, dove il giornalista della Bbc indaga senza se e senza ma nella criminalità in dieci città del mondo (da Odessa a Miami, da Città del Capo a Gerusalemme).
Un altro aspetto, più poetico surreale, delle nostre realtà quotidiane lo portano di sicuro Antonio Rezza e Flavia Mastrella nell’omaggio a loro dedicato Da Confusus a Samp: Confusus aveva vinto a Bellaria nel 93, Samp è work in progress, in mezzo altre opere dedicate a parole contraddette, sceneggiature tradite benché fortemente legate al momento presente (come amano dire loro stessi).
Ma il Bff esplora anche il mondo del sesso con Doc Erotika (tra gli altri il ritratto del mondo del porno in 9to5: Days in Porn del tedesco Jens Hoffmann e Erotica italiana-director’s cut di Alberto D’Onofrio), e ricorda Paolo Pietrangeli (con I giorni cantati), Florestano Vancini nonché Carmelo Bene con materiali inediti di alcuni dei suoi film.
Tra le altre proposte, un ricordo di Armando Ceste, il cineasta torinese indipendente scomparso qualche mese fa. Si vedranno tre suoi lavori (il 2 giugno), Aria di golpe, Amoremorte, Movimento.


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