Dalla rassegna stampa Cinema

"Il primo giorno d'inverno" - L´adolescenza è dura in provincia

… La svolta di Valerio avviene con la scoperta dell´intimità tra due compagni maschi che si sono sempre presi gioco di lui. Sente di avere il coltello dalla parte del manico, il ricatto è la sua arma di rivincita e di crescita…

Passaggio di stagione, passaggio d´età. Prendere uno stereotipo, o un archetipo, non vuol dire trattarlo in maniera scontata. Non lo fa Mirko Locatelli, al secondo film. Per il ritratto del ragazzo Valerio sceglie – pericolosamente ma audacemente – la strada del non detto. Immedesimati nella condizione di semimaturità e di incompleta coscienza del protagonista adolescente, percepiamo con lui il disagio per la grettezza della provincia padana, per la mancanza di un padre, per le ristrettezze economiche, per il motorino scassato, per il non sentirsi in armonia con il proprio corpo, per i limiti di un carattere introverso e poco popolare a scuola come in piscina (unico attore noto, Giuseppe Cederna è l´istruttore). La svolta di Valerio avviene con la scoperta dell´intimità tra due compagni maschi che si sono sempre presi gioco di lui. Sente di avere il coltello dalla parte del manico, il ricatto è la sua arma di rivincita e di crescita.
(p. d´a.)

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