Dalla rassegna stampa Libri

L'amore al tempo dei pinguini "Gus & Waldo", monogami e gay

Le illustrazioni di Massimo Fenati, ora anche in Italia

Gus e Waldo un tempo erano disperatamente soli, senza fidanzati, senza affetto. Vivevano tristi in una grande metropoli, circondati da coppiette di giraffe, tori (con signora mucca) e chiuhaua che si amavano beatamente. Tutti felici, tranne loro. Poi, un giorno, sulle scale mobili di un centro commerciale, il COLPO DI FULMINE! Era l’inizio di un grande amore.
Gus & Waldo sono due pinguini nati dalla penna del giovane italiano Massimo Fenati. Designer di talento, trasferitosi una decina di anni fa dalla sua Genova a Londra, i suoi due pinguini nascono come piccolo regalo privato al compagno Walter. Un libricino stampato in proprio, una “palletta di carta” amorosa che si è trasformata velocemente in “valanga” con tanto di effetto. Nel 2006 la prima pubblicazione in Gran Bretagna, a cui fanno seguito la seconda e la terza. Nel 2007 la vendita dei diritti a Germania, Finlandia, Brasile. Nel 2008 la prima uscita in Italia (Tea edizioni). E ora una piccola catena di gadget e i primi corti animati (vedi su youtube, Gus e Waldo alle prese con la spinosa questione dell’aracnofobia), che potrebbero in breve trasformarsi in una serie tv da mezz’ora a episodio. C’è chi, sottovoce, parla del nuovo “caso Simpson” nel mondo dell’animazione.
Ma andiamo ad investigare chi sono questi due pinguini, che fanno, come vivono. Lo chiediamo a “papà” Fenati.

Intanto dove sono nati Gus e Waldo?
Ma è evidente, in Antartide. Poverini, vengono dal freddo.

Sì, ma da tempo mi sa che hanno traslocato dai ghiacci.
Eh sì, adesso vivono in una grande metropoli.

Che lavoro fanno?
Di preciso ancora non lo so. Però certo i soldi non gli mancano. Sono pieni di gadget tecnologici e li adorano. In più Waldo ama lo shopping e le grandi firme…

Però i genitori, per quanto possa sembrare strano, sono italiani. Avranno qualcosa di nostro, nel sangue…
Ma veramente…non molto. Forse l’idea, magari un po’ tradizionalista, dell’amore per sempre. Monogamo e duraturo nel tempo.

Per due pinguini gay, davvero inusuale.
Uscendo un po’ dallo scherzo, il fatto è che Gus e Waldo in controtendenza pensano che stare assieme sia una scelta per la quale vale la pena sforzarsi, lavorare per superare le inevitabili difficoltà.

Quanto c’è di autobiografico? E lei chi è, dei due?
All’inizio il tratto autobiografico era alto, ora però i due pinguini stanno prendendo una strada loro, necessariamente. Io sarei Gus, quello più serio e ordinato. Il mio compagno Waldo-Walter è quello che ama il gossip e il casino. Ma nessuna delle due cose è completamente vera. Nella vita siamo tutti più complessi, grazie al cielo.

I suoi pinguini, da scherzo amoroso, si stanno trasformando in una sorta di brand. Le staranno prendendo vagamente la mano…
Ora la progettazione e il disegno di “Gus & Waldo” occupano circa il 75% del mio tempo lavorativo. Del resto, quello di disegnare era un mio sogno infantile. Ora si sta, del tutto inaspettatamente, realizzando.

In Gran Bretagna sono già usciti tre libretti, in Italia solo il primo. Ci racconta gli altri due?
Il secondo è dedicato alla “fama” e il terzo al “sesso”. La “fama” perché Gus e Waldo sono due tipi molto naif, che fraintendono tutto. Pensano quindi che la fama significhi essere amati da tutti e quindi cercano di raggiungerla a tutti i costi. Si accorgeranno poi che dietro la fama non c’è nulla e che l’amore vero è solo quello tra loro due.

E il “sesso”?
Anche Gus e Waldo attraversano a un certo punto una stanchezza a letto. Quindi provano a cambiare un po’ le carte in tavola. Avvicinano altre persone, poi fanno un’esperienza “al buio” e si accorgono, ancora una volta, che il meglio già ce l’hanno ed è a portata di mano.

Certo, nei libricini è facile costruire piccole situazioni per personaggi un po’ in bianco e nero. Ma se si inizia a pensare ad animazioni più lunghe, “Gus & Waldo” dovranno cominciare ad essere più definiti, magari ogni tanto anche a prendere posizione. Ha già un’idea di cosa verrà fuori?
Sì, sto iniziando a tratteggiare i due in modo più complesso. Il loro ruolo è comunque quello di essere sempre un po’ fuori dagli schemi, ingenui, appunto, sempre vittime di clamorosi fraintendimenti. Per esempio, se vogliono combattere contro una rivista di moda che si dice in giro istighi all’anoressia, loro pensano che la “malattia” si attacchi toccando la rivista e quindi si trasformano in sabotatori e danno fuoco a tutte le edicole. L’intento è di fare di Gus & Waldo , con molta ironia, un piccolo barlume di luce in una società immersa nel buio.

31/3/2009

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