Dalla rassegna stampa Teatro

La camera delle meraviglie

…Stefano Ricci e Gianni Forte, autori “di culto” del teatro che cerca nuovi spazi e percorsi, presentano questa sera a Napoli il loro “Wunderkammer Soap #1-didone25”, venticinque minuti di spettacolo…

Napoli – IL LUOGO della performance è avvolto nel mistero, ma il tam tam di chi conosce il loro teatro provocatorio già da tempo diffonde la notizia della loro venuta. Stefano Ricci e Gianni Forte, autori “di culto” del teatro che cerca nuovi spazi e percorsi, presentano questa sera a Napoli il loro “Wunderkammer Soap #1-didone25”, venticinque minuti di spettacolo, a partire dalle 21, ogni 30 minuti fino all’ alba. “Location: top secret, ingresso libero esclusivamente su prenotazione, si consiglia la visione a un pubblico adulto” dicono gli annunci via mail. Aggiungendo che questa in scena domani “in luogo che verrà comunicato ai prenotati” è una produzione del Festival Internazionale Castel dei Mondi, Short Teatr3 e Festival Quartieri dell’ Arte, che la drammaturgia è griffata Ricci/Forte, che il performerè Nicolò Todeschinie che la regia è di Stefano Ricci. «Frammenti inquieti. Voci parallele ispirate all’ universo di Christopher Marlowe. Pasticche psichedeliche da calare in una manciata di minuti, feroci come haiku esistenziali. Un modulo teatrale, mediato dalle soapopera, innovativo ed enigmatico per la serializzazione del contenuto, un collage che permette di montare i pezzi seguendo una combinazione libera atta a restituire appieno il disegno di un disagio: l’ Oggi». Questa la proposta, il resto verrà svelato allo spettatore che avrà voglia di percorrere la complessa strada d’ accesso allo spettacolo presentato da NapoliGayPress e Penguin Café. Incontri inconsueti quelli proposti da questa coppia di autori, a Napoli fu il successo di “Troia’ s Discount”, quando inventarono per un disperato territorio metropolitano il mito di Eurialo e Niso, poi il gioco crudele delle “camere della meraviglia”. «L’ unica via possibile è la reiterata distruzione di certezze: radiografie emotive, dunque, su individui che hanno pagato a caro prezzo la libertà di uscire dal mucchio. Didone diventa così il lungo viaggio verso la notte di un travestito che, dentro la sua stanza da bagno, prima di uscire in strada e vendere lotti del suo cuore, ripercorre la storia di un amore impossibile con un cliente che lo vuole chirurgicamente identico a Nicole Kidman». Con Wunderkammer, o Camera delle meraviglie, si indicavano in Germania a partire dal XVI secolo quegli ambienti in cui i collezionisti conservavano le loro raccolte di “oggetti straordinari”. E proprio da questa idea di “Camera delle meraviglie” parte il lavoro di Stefano Ricci e Gianni Forte per il loro progetto, costituito da cinque episodi ispirati agli eroi tragici del teatro di Cristopher Marlowe trasportati nelle realtà fittizie ed iperemozionali di una soap televisiva. Info [email protected] it – GIULIO BAFFI

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