Dalla rassegna stampa Libri

Libri / La Milano lesbica in giallo

…Sarah Sajetti, militante nelle associazioni che si battono per la difesa delle persone omosessuali, si rivolge con questo libro, in modo palese e insistito, agli eterosessuali per invitarli, con le armi dell’ironia e del sorriso, a scoprire la Milano lesbica “che cerca di nascondersi dagli occhi …

Capita che la realtà letteraria superi la finzione teatrale. Succede a Chiara, giovane lesbica milanese, precaria sul lavoro e nelle instabili e sfortunate relazioni sentimentali. E’ così che con un gruppo di amiche decide di dare un calcio alla ” sfiga ” mettendo in scena un film sulle sue disgrazie affettive.

Silvia, l’attrice principale, che dovrebbe interpretare proprio Chiara, viene trovata assassinata il giorno che precede l’inizio delle riprese. Chiara viene interrogata dalla commissaria di polizia Alessandra Pastore che la convince ad essere il suo Caronte nel movimentato itinerario nell’universo lesbico. Alla fine la colpevole verrà trovata e la straordinaria esperienza cambierà la sua vita.

Sarah Sajetti, militante nelle associazioni che si battono per la difesa delle persone omosessuali, si rivolge con questo libro, in modo palese e insistito, agli eterosessuali per invitarli, con le armi dell’ironia e del sorriso, a scoprire la Milano lesbica “che cerca di nascondersi dagli occhi indiscreti di chi si teme non possa capirla”.

La chiave narrativa di Volevo solo un biglietto del tram non è proprio originale. Sarà anche una generazione di aperitivodipendenti che bevono Negroni come fosse succo di frutta e dedita al consumo di droghe leggere e pesanti, ma Chiara e le sue compagne ci appaiono comunque sempre troppo sopra le righe. Vivono in uno stato d’ansia perenne che finisce per contraddire il bisogno di normalità sollecitato dall’autrice. Non a caso i risvolti di copertina contengono la mappa dei luoghi di ritrovo della Milano lesbica, quasi fosse un appello : venite tutti a trovarci, i nostri vizi e le nostre virtù sono quelle di qualunque essere umano.

Ciò nulla toglie al lodevole intento civile di Sarah Sajetti, ex direttrice di Babilonia. Comunque sia, le pagine che cercano di smontare i pregiudizi, ovunque si annidino, non possono che essere benvenute, anche da coloro che guardano all’omosessualità solo come un modo di esprimere la sessualità. E niente più.

Volevo solo un biglietto del tram
Sarah Sajetti
Pagg. 219, 9 euro
Editrice Robin

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