Dalla rassegna stampa Libri

I diritti (negati) dei gay, la guida della Bernardini

Il libro Esce ad aprile. L’avvocato: «In Italia basterebbero le direttive Ue anti discriminazione». La copertina è arancione. In basso a destra c’è un francobollo con un cuore spezzato, nei colori dell’arcobaleno, su una bilancia della giustizia. Il titolo è una condanna: Diritti diversi. La …

MILANO — La copertina è arancione. In basso a destra c’è un francobollo con un cuore spezzato, nei colori dell’arcobaleno, su una bilancia della giustizia. Il titolo è una condanna: Diritti diversi. La legge negata ai gay.
Alla matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace, quando ha deciso di scrivere questo saggio (in libreria dal 1° aprile con Bompiani), qualcuno ha detto: «Sei sicura? Non perderai in credibilità?». Lei oggi rivendica quella scelta, maturata 40 anni fa: «Sono esperta in diritto di famiglia. Perché non dovrei occuparmi dei gay? Non sono forse figli, fratelli, genitori?».
Il volume è uno stato dell’arte della situazione degli omosessuali in Italia. Una guida, ma anche un’analisi asciutta, basata sui fatti, dei diritti negati. «Il primo Paese nel mondo a riconoscere diritti costituzionali a lesbiche e gay è stato il Sudafrica. Nel 1996. L’articolo introdotto nella loro Costituzione precisa che lo Stato non ha il potere di discriminare nessun cittadino in base all’orientamento sessuale.
All’Italia, per cominciare, basterebbe accogliere le direttive europee contro ogni forma di discriminazione e di disparità di trattamento», prosegue il legale milanese. Che non ne fa una questione di «minoranze» da tutelare, ma di principio. «Ho combattuto per la legge sull’aborto da antiabortista convinta ».
Per gli omosessuali il piglio è lo stesso. E in coda al libro, nella pagina dei ringraziamenti, Annamaria Bernardini de Pace lo scrive chiaro: «Grazie anche a uno solo dei miei lettori che deciderà di non più “tollerare” i gay, ma di condividere la loro identità». Perché «tolleranza » è una parola odiosissima. «Gli omosessuali non sono dei paria. Ma uomini e donne che amano, soffrono, desiderano costruire una famiglia esattamente come gli altri».
El. Ser.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.