Dalla rassegna stampa Cinema

UNA TRAGEDIA DA AFRICA NERA

Poco vista in sala e finora inedita in dvd arriva l’«Orestiade» secondo Pasolini

Un Eschilo a sud del Sahara

Con Appunti per un’Orestiade africana vogliamo segnalarvi, oltre a un grande «non-film» di Pasolini, «mai più visto» e inedito in dvd, l’affacciarsi sul mercato dell’homevideo delle edizioni della Cineteca di Bologna, la gloriosa factory emiliana capitanata da Gianluca Farinelli con polso sicuro e con risultati sempre più sorprendenti. La Cineteca non si è accontentata di servire con grande professionalità il suo mandato statutario, ma ha nel tempo ampliato l’orizzonte andando a costituire un vero polo cinematografico con annessi e connessi: sale, biblioteche, laboratori di restauro – l’Immagine Ritrovata -, archivio cinematografico, laboratori di post-produzione… Una flotta agguerrita che ogni anno produce film, restauri, rassegne, mostre, seminari e ora anche raffinate edizioni homevideo e libri. Il mercato dell’homevideo sta soffrendo una crisi profonda, e inaugurare ora una nuova edizione di dvd è segno di coraggio e di ottimismo, tanto più se i titoli sono opere rare e importanti, come questa «maledetta» Orestiade pasoliniana, pochissimo vista allora e anche dopo.
Ripercorrendo il suo travagliato percorso dovremmo partire dal 2005 quando la Cineteca di Bologna portò il restauro del film al Festival di Cannes nella sezione «Cannes classics». Prima di questo evento, si poteva vedere questa opera ibrida solo nelle notti di Fuori Orario o in qualche sparuta videocassetta. Gli Appunti di fatto è l’unico film inedito di Pasolini, rimasto tale fino ai giorni successivi alla sua morte. La Rai Tv, che lo aveva contrattualizzato, lo rifiutò per l’eccessiva arditezza (un film con tutti non attori neri che ambientava la tragedia di Eschilo nell’Africa contemporanea). Le uniche proiezioni pubbliche furono festivaliere, famosa quella veneziana del 1973, che fronteggiò rumorosamente e criticamente questo ennesimo fuori-pista pasoliniano.

LIBERTÀ DI UN POETA

Guardare oggi quest’invenzione del poeta friulano e scoprire l’assoluta libertà di spirito e di linguaggio, l’esercizio limpido di un’intelligenza in continuo fermento è un’esperienza formativa. Più moderno di un qualsiasi film d’avanguardia, Appunti gioca coscientemente sullo sconfinamento di generi e sulla forma «non finita», riuscendo a viaggiare nelle più intense poetiche sollecitazioni, traghettando il film dai sopralluoghi al musical, dal pamphlet politico-filosofico al film di montaggio, dalla filologia alla geografia, dal casting alle annotazioni diaristiche, dalla messa in scena di Erinni in forma d’alberi a una session musicale al Folk studio. L’edizione della Cineteca di Bologna è molto curata dal punto di filologico, con un libro che accompagna il dvd a cura dello studioso Roberto Chiesi. Appunti per un’Orestiade africana uscirà in Francia, distribuito da Carlotta Film, il 23 aprile e anche in Inghilterra, per la Bfi, entro l’anno, e negli Usa, per Milestone. Si vede che ce n’era bisogno.

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