Dalla rassegna stampa Teatro

"Quattro dischi e un po' di whisky" - Una commedia "Zerofolle" di Roberto Biondi

dal 13 gennaio al 1 febbraio 2009 al Colosseo Nuovo Teatro Via Capo d’Africa 29/a – Roma …Camillo il più estroso ed esilarante personaggio della commedia. Omosessuale, condizionato da un bisogno di appartenenza, da sempre in lotta per l’affermazione del sé…

Colosseo Nuovo Teatro
www.e-theatre.it
Via Capo d’Africa 29/a – Roma
06-7004932 / 3361915226
[email protected]

dal 13 gennaio al 1 febbraio 2009
da mar. a sab. ore 21 // dom. ore 17:30

Davide Tovi
Presenta

“Quattro dischi e un po’ di whisky”

Una commedia “Zerofolle” di Roberto Biondi

Regia Fabrizio Raggi

Con
Linda Santaguida (PAOLA) Diego Longobardi (CAMILLO)
Giulia Cantore (ROSSANA)
Francesco De Angelis (LORENZO)

Voce radio
Luciano Pazzaglia
Consulenza musicale Alfredo Gloria
Scenografia Elena Gangemi o Costumi Andrea Sorrentino,
Disegno luci Luca Barbati

Aiuto regia – Annalisa D’Agostino
Assistente costumista – Angelica Tiralongo. Assistente scenografa – Chiara Kurtovic

SINOSSI

1989: Camillo, Paola e Rossana conoscono Lorenzo, giovane, affascinante e alquanto improbabile neo-prete. Una passione li accomuna: sono tutti fan sfegatati di Renato Zero.
2008: dopo quasi vent’anni i quattro amici si ritrovano al “Quattro dischi e un po’ di whisky” il bizzarro locale gestito da Rossana. Non sono più ragazzi e molte cose sono cambiate, tranne la loro passione per il mitico Renato. Inizia così la loro storia, dove si intrecciano sogni, aspirazioni, amicizia e anche una storia d’amore…

LO SPETTACOLO

La storia di quattro persone, due uomini e due donne, molto diverse tra loro, ma che instaurano un forte legame grazie alla passione comune per le canzoni di Renato Zero. Conosciamo i personaggi nel prologo, ambientato nel 1989, e continuiamo a seguire le loro vicende dopo vent’anni, in un divertente gioco di specchi tra passato e presente.

PERSONAGGI

Camillo (Diego Longobardi): nel prologo studente pieno di speranze e sorcino al massimo del suo splendore; oggi è uno scrittore di favole ancora alla ricerca della fama. Gay spumeggiante negli anni ’80, oggi è un gay “moderato” ma che non ha perso la sua frizzante verve.
Rossana (Giulia Cantore): aspirante poetessa e vulcanica bevitrice “new-romantic” nel prologo; oggi gestisce il cocktail bar Quattro dischi e un po’ di whisky. Pur avendo superato gli “anta” è un concentrato di energia ed esuberanza e naturalmente è ancora una sorcina d.o.c.
Paola (Linda Santaguida): aspirante attrice obesa nel prologo; oggi è il bruco divenuto farfalla: magra ed affascinante, ha realizzato il sogno di fare l’attrice interpretando ruoli da “bella”, ma ha ancora piccole fobie che l’affliggono.
Lorenzo (Francesco De Angelis): giovane e dalla bellezza conturbante, nel prologo è un poco convinto e convincente neo-prete; oggi è un idraulico soddisfatto di sé e un allenatore di rugby.

LA SCENA

La maggior parte dello spettacolo si svolge nel cocktail bar “Quattro dischi e un po’ di whisky” in onore di un verso del brano “Triangolo”, canzone – manifesto di Renato Zero.

IL TESTO

Prendendo spunto da Renato Zero, un’icona nazional-popolare, le cui canzoni appartengono all’immaginario collettivo di svariate generazioni, lo spettacolo racconta, con leggerezza ed ironia, la storia di quattro amici, tra nevrosi e dubbi, aspirazioni e disillusioni ma narra anche del coraggio di essere se stessi fino in fondo, coerenti con i propri sogni.

ROBERTO BIONDI (autore)
Diplomato alla “Silvio D’Amico” e vincitore di diversi premi tra cui IDI GIOVANI nel 1994, ha al suo attivo numerose commedie di successo tra cui “Fiesta” con Fabio Canino, un divertente omaggio a Raffaella Carrà; “Good as you” in scena per due anni consecutivi con grande successo a Roma e Milano e “Fiori al plasma”, spettacolo scritto in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS per la regia di Fabrizio Raggi.

FABRIZIO RAGGI (regista)
Diplomato nel 1995 presso la Scuola Internazionale di Teatro Ciro a vapore, Fabrizio si è diviso tra teatro, televisione e cinema; ha collaborato con i più grandi del teatro italiano tra cui Giorgio Albertazzi, Patroni Griffi, Gigi Proietti, Ugo Gregoretti, Antonio Calenda e Maurizio Scaparro mentre al cinema ha lavorato con Grimaldi, Branciaroli, Herlitzca, Dannunzio e Carboni.

NOTE DI REGIA

“Esiste ancora qualcuno disposto a dichiarare il suo amore senza paura, o sono rimasta l’unica illusa?”
“Il coraggio delle idee” così cantava Renato Zero, il coraggio di assumersi le proprie responsabilità! Di crescere, di vivere, di accettare la propria natura e di realizzare così il proprio sogno. Ognuno con un’urgenza, un bisogno da appagare: riuscire a vivere sereni senza tradire se stessi riuscendo a far coincidere il proprio io con la visione dell’ io che hanno gli altri.
In questo spettacolo raccontiamo in maniera ironica e divertente, i bisogni dei quattro protagonisti; personaggi credibili nella loro umanità e sincerità.
Lorenzo, all’inizio è un giovane prete; lo ritroviamo dopo anni idraulico e allenatore di una squadra di rugby. Ha sempre avuto bisogno del rispetto e del riconoscimento altrui. Ma gli abiti da sacerdote non hanno soddisfatto questa sua aspirazione, e coerente con se stesso decide di cambiare completamente vita.
S’innamorerà, abbandonato l’abito, di Paola, aspirante attrice, per la quale il bisogno primario sono l’amore e l’approvazione unanime.
Rossana, donna determinata e cinica ma anche eterna romantica e bisognosa di amore, è la più grande del gruppo; inizialmente aspirante poetessa, la ritroviamo proprietaria del bar il “Quattro dischi e un po’ di whisky”. Volitiva e pragmatica rappresenta, in maniera del tutto originale, il senso della famiglia di cui tutti sono inconsapevolmente alla ricerca.
Camillo il più estroso ed esilarante personaggio della commedia. Omosessuale, condizionato da un bisogno di appartenenza, da sempre in lotta per l’affermazione del sé. Diventerà uno scrittore di favole per bambini che gli permette di continuare a coltivare il suo lato “bambino”.

La vita dei personaggi è scandita dalle canzoni di Renato Zero, una colonna sonora che li accompagna lungo tutta la loro esistenza.
Una commedia “zerofolle”, romantica in stile, essenziale nei movimenti.
Un messaggio d’amore e di amicizia.

Fabrizio Raggi

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.