Dalla rassegna stampa Cinema

QUEL PECCATO D´AMORE

Finalmente sappiamo la ragione per cui il film Brokeback Mountain, censurato o no, non doveva essere visto in televisione, neppure a notte fonda; perché è “uno spottone sull´omosessualità”. È il parere di Lucetta Scaraffia…

Finalmente sappiamo la ragione per cui il film Brokeback Mountain, censurato o no, non doveva essere visto in televisione, neppure a notte fonda; perché è “uno spottone sull´omosessualità”. È il parere di Lucetta Scaraffia, cattolica, docente di storia, che se trova il racconto di E. Annie Proulx “bello e problematico”, giudica il film che ne è stato tratto “ridicolo”. Forse ciò che irrita è proprio il contrario: la televisione, come un tempo il cinema, fa quasi sempre dei gay delle macchiette, dei personaggi appunto ridicoli, tutti mossette e birignao, magari travestiti da massaia con parrucca e tacchi alti. Fanno ridere, fanno pena, sono spot ?contro´ l´omosessualità. Il torto del regista Ang Lee, secondo Scaraffia, è che i due maschi innamorati non sono sporcaccioni, sporchi e cattivi, ma, come capita anche nella realtà, giovani e belli, e ciò che li unisce è un sentimento tenero, profondo e commovente, un amore senza peccato, bello e normale. Un pericoloso “spottone” chissà che qualche etero pur incallito non pensi, se lo dice la pubblicità?

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