Dalla rassegna stampa Cinema

«Nei nostri contratti non possiamo accettare film vietati»

…«I segreti di Brokeback Mountain» è stato «depurato» di alcuni rifermimenti omosessuali, sino al punto da rendere, secondo molti spettatori, praticamente incomprensibile il western che distrusse il cliché del cowboy macho raccontando la drammatica passione amorosa tra due giovani …

Roma. È stato, dall’anteprima alla Mostra di Venezia, subito un caso, e ancora oggi continua a far discutere, «I segreti di Brokeback Mountain». Nel 2006 il film di Ange Lee ha vinto il Leone d’oro, tre Oscar e quattro Golden Globe, ma la Rai ha deciso di censurarlo, tagliando la scena di un bacio gay e del primo rapporto sessuale (senza alcun nudo) tra i protagonisti. Tramesso l’altro ieri in seconda serata su Raidue, «I segreti di Brokeback Mountain» è stato «depurato» di alcuni rifermimenti omosessuali, sino al punto da rendere, secondo molti spettatori, praticamente incomprensibile il western che distrusse il cliché del cowboy macho raccontando la drammatica passione amorosa tra due giovani mandriani del Wyoming (uno era Jake Gyllenhaal, l’altro Heath Ledger, morto prematuramente il 22 gennaio scorso, che con quel ruolo fu candidato all’Oscar).
Moltissime le proteste, soprattutto sul web: accanto alle associazioni omosessuali, dall’Arcigay al circolo Mario Mieli, e ai loro leader come Imma Battaglia e Franco Grillini, anche l’Aduc, associazione diritti utenti e consumatori, Giuseppe Giulietti di Articolo 21 («sviste ad orologeria»), il deputato Pdl Della Vedova e il senatore Luigi Vimercati, esponente Pd in commissione di vigilanza Rai, che parla di «preoccupante atteggiamento omofobo». «Non c’è stata alcuna censura», ha spiegato invece Viale Mazzini, «ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di ”Brokeback Mountain”. La Rai ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario è stato chiesto alla Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. Il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale». Insomma, Raidue avrebbe ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto di censura per la trasmissione senza vincoli di orario. «Il direttore Marano mi ha assicurato che non si tratta di censura e che lo rimanderà in onda in versione integrale», è intervenuta Vladimir Luxuria, vincitrice dell’«Isola dei famosi», il programma di punta della rete.
Il western gay uscì nelle sale italiane distribuito dalla Bim il 20 gennaio 2006 con il divieto ai minori di 14 anni. Con una revisione ministeriale del 22 maggio 2007 quel divieto fu eliminato, grazie proprio ai tagli che ne hanno permesso la vendita dei diritti tv a Rai Cinema. Il film trasmesso alle 23 su Raidue era quello senza divieti e che sarebbe potuto andare in onda anche in prima serata. «Nei nostri contratti non possiamo accettare film vietati», ha precisato il direttore generale di Rai Cinema, Del Brocco. Nei magazzini Rai, però, la copia integrale fino a ieri non c’era, nessuno l’aveva mai chiesta alla Bim. Soddisfatta l’Arcigay: «Ora si ritrasmetta il film integrale prima possibile. E speriamo non accada mai più, anche perché il danno, al di là della tematica, è stato portato ad un’opera cinematografica di grande valore artistico e culturale».

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