Dalla rassegna stampa Cinema

Brokeback Mountain «Non è stata censura»

Raidue replica alle proteste dei gay

ROMA
Proteste dal mondo gay per la messa in onda, censurata, lunedì in seconda serata su Raidue, del western gay, “I Segreti di Brokeback Mountain”, il film di Ang Lee che nel 2006 mandò all’aria il tabù del cowboy macho, raccontando la drammatica passione amorosa tra due giovani cowboy del Wyoming (uno era Heath Ledger, l’attore morto prematuramente il 22 gennaio scorso e che con quel ruolo vinse l’Oscar).
Alcune scene di baci e riferimenti omoerotici del film apprezzato da pubblico e critica, vincitore del “Leone d’oro” a Venezia, tre Oscar nel 2006 e 4 Golden Globe, non sono andati in onda al punto da renderlo, secondo molti spettatori, praticamente incomprensibile.
I siti web, compreso quello dell’Ansa, hanno ricevuto molte proteste e tante associazioni omosessuali, dall’Arcigay al circolo Mario Mieli, da una dei leader storici Imma Battaglia all’on. Franco Grillini, presidente di Gaynet, dall’Aduc associazione Diritti utenti e consumatori, hanno protestato indignate.
«La Rai non ha censurato Brokeback Mountain e in ogni caso ne ritrasmetterà su Raidue la versione integrale», ha precisato Viale Mazzini. Subito dopo Natale, secondo quanto si è appreso.
«Non c’è stata alcuna censura – ha spiegato l’azienda – ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale. La Rai ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario».
L’Arcigay soddisfatta per la ‘battaglià ha subito replicato: «Bene, ora si ritrasmetta il film integrale prima possibile. Speriamo non accada mai più, anche perché il danno, al di là della tematica contenuta, è stato portato ad un’opera cinematografica di grande valore artistico e culturale».
Il western gay uscì nelle sale italiane nel 2006 con il divieto ai minori di 14 anni. Con una revisione ministeriale del 2007 però fu eliminato quel divieto, grazie proprio ad alcuni tagli che così ne hanno permesso la vendita dei diritti tv a Rai Cinema, che acquista per conto della Rai. Il film trasmesso alle 23 su Raidue era quello senza divieti e che sarebbe potuto andare in onda anche in prima serata. «Nei nostri contratti non possiamo accettare film vietati», ha precisato il direttore generale di Rai Cinema Paolo Del Brocco.

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The Dark Knight

Healh Ledger e il Joker Un Oscar postumo?

SYDNEYIl defunto attore australiano Heath Ledger ha ricevuto alla memoria l’Oscar australiano, il premio internazionale dell’Australian Film Institute (Afi) come miglior attore, per il suo ruolo da cattivo di “Joker” nel film “Dark Knight” della serie Batman, completato dopo la sua morte.
Il riconoscimento, conferito a Melbourne nel corso della premiazione annuale di attori, film e programmi Tv, è stato ritirato dai suoi familiari, padre madre e sorella, visibilmente commossi. Ledger, trovato morto a 28 anni nel suo appartamento di New York lo scorso gennaio per una overdose accidentale di medicinali, si era affermato sulla scena mondiale nel ruolo di cowboy gay in “Brokeback Mountain”. La sua interpretazione del “Joker” è ora considerata favorita per un Oscar postumo come miglior attore non protagonista.

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