Dalla rassegna stampa Cinema

RaiDue censura Brokeback Mountain?

‘Brokeback Mountain’ censurato, Rai: ”Una casualità, andrà in onda integrale”

RaiDue censura Brokeback Mountain?

Comunicato Stampa ARCIGAY ore 18.00

Arcigay: Bene Marano, ora si ritrasmetta il film il prima possibile

La spiegazione del direttore di RaiDue su Brokeback Mountain ci soddisfa. Ora speriamo non accada mai più

Le spiegazioni fornite dal Direttore di RaiDue Antonio Marano sulla messa in onda ieri sera del film premio Oscar di Ang Lee Brokeback Mountain in versione censurata, possono essere convincenti.

Se è vero che si è trattato di un incidente allora attendiamo, che come ha rassicurato Marano, il film sia al più presto ritrasmesso in versione integrale cosi come già da ieri sera abbiamo insistentemente chiesto.

Ci auguriamo che episodi del genere non siano ripetuti, anche perché il danno, al di là della tematica contenuta, è stato portato ad un opera cinematografica di grande valore artistico e culturale.

Ringraziamo le migliaia di cittadine e di cittadini che da questa mattina hanno inviato messaggi di protesta alla Rai e alle sedi giornalistiche e di sotegno alla nostra azione.

Questo paese, negli ultimi giorni sta dimostrando, quanto sia ben più avanti della politica italiana.

Aurelio Mancuso, presidente Nazionale Arcigay

***

Comunicato Stampa ARCIGAY 9 dicembre 2008 ore 11.00

RaiDue censura Brokeback Mountain
Ieri sera trasmesso il film in seconda serata tagliato di baci ed effusioni gay: stravolta la storia

Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera 8 dicembre 2008 su RaiDue I Segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ’50.

Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?

Chi si è permesso di stravolgere la trama del film trasformando una grande passione amorosa in semplice amicizia?

Chiediamo al Direttore di RaiDue Antonio Marano e al Presidente della Rai Claudio Petruccioli di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto.

Chiediamo alla Commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perché il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l’omofobia dilagante in questo paese.

Chiediamo, infine, che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale.

Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay

===============================

da Adnkronos

‘Brokeback Mountain’ censurato, Rai: ”Una casualità, andrà in onda integrale”

Luxuria all’Adnkronos: ”Ho parlato con il direttore Marano, dice che i tagli non sono dipesi da RaiDue ed ha preso l’impegno di ritrasmetterlo”. L’azienda in una nota: ”Nessuna censura”. Arcigay: ”Il servizio pubblico televisivo non può favorire l’omofobia dilagante”

Ieri sulla seconda rete il pluripremiato film diretto da Ang Lee

Roma, 9 dic. (Adnkronos/Ign) – La scure della censura si è abbattuta su ‘I Segreti di Brokeback Mountain’. Il pluripremiato film diretto da Ang Lee, che racconta la storia d’amore e di passione tra due cowboy, è andato in onda ieri su RaiDue, in seconda serata, con alcune scene tagliate. Inevitabile il vespaio di polemiche, a partire dall’Arcigay.

“Vogliamo sapere – dice il presidente Aurelio Mancuso – chi ha deciso di trasmettere ieri sera su RaiDue ‘I Segreti di Brokeback Mountain’, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ’50. Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?” afferma Mancuso che chiede ”al direttore di RaiDue e al presidente della Rai di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto”, alla ”Commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perché il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l’omofobia dilagante in questo Paese” e, infine, ”che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale”.

Richiesta che è stata accolta, secondo quanto ha annunciato Luxuria, che sottolinea di aver avuto assicurazioni in tal senso dal direttore di RaiDue. “Ho sentito Marano per chiedergli cos’era successo. Mi sembravano troppo strani questi tagli, dopo che la scorsa settimana era andato in onda senza tagli ‘Transamerica’ e anche dopo la mia partecipazione all’Isola dei Famosi. Lui mi ha detto che il taglio non è dipeso assolutamente dalla rete ma che il film è arrivato a RaiDue già tagliato, probabilmente da Rai Cinema. Per questo Marano ha preso l’impegno di rimandarlo in onda integrale”. Anche perché ”con quei tagli è come far veder la Gioconda senza testa”.

A scagliarsi contro i tagli è anche il centrodestra. “E’ grottesco – afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato Pdl – che la Rai in un film che ha vinto svariati premi internazionali, e che non ricadrebbe, neppure a forza, sotto la scure della porno tax del governo, censuri scene analoghe a quelle contenute nella grande parte dei film e delle fiction trasmesse dalla concessionaria pubblica in prima serata”.

Secondo la Rai però non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di ‘Brokeback Mountain’. “La Rai – si legge in un comunicato dell’azienda – ha comprato i diritti del film ‘Brokeback Mountain’ tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando RaiDue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario”. Per questo “il direttore di RaiDue ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli”, conclude la Rai.

“Le spiegazioni fornite dal direttore di RaiDue possono essere convincenti” ha replicato Mancuso dell’Arcigay, auspicando che ”il film sia al più presto ritrasmesso in versione integrale”.

=======================================

da Il Giornale.it

Tv: polemica sui tagli a Brokeback Mountain

Polemiche da parte delle associazioni gay sulla “censura” da parte di Rai 2 del pluripremiato film che narra la storia d’amore di due cowboy omosessuali. La pellicola ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe. La rete: “E’ stato un errore, verrà ritrasmesso integralmente”

Roma – Polemiche sulla programmazione del pluripremiato film che narra la storia d’amore di due cowboy omosessuali. “Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Rai 2 i Segreti di Brokeback Mountain, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ’50. Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?”.

Tagli vistosi Lo chiede Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay. “Chiediamo al direttore di Rai Due e al presidente della Rai di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto. Chiediamo alla commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perché il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l’omofobia dilagante in questo paese. Chiediamo, infine – conclude Mancuso – che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale”.

Il film Il western gay uscì nelle sale italiane distribuito dalla Bim il 20 gennaio 2006 con il divieto ai minori di 14 anni. Con una revisione ministeriale del 22 maggio 2007 però fu eliminato quel divieto. Ieri su Rai 2 sono state tagliate due scene: la prima è quella in si cui alludeva al primo rapporto sessuale tra i due protagonisti (nella versione integrale comunque non veniva mostrata alcuna parte, nemmeno parziale, di nudo); la seconda è la scena del bacio fra i due protagonisti. Non sono state invece oggetto di censura le scene decisamente più esplicite di sesso eterosessuale né quelle più cruente.

Ancora proteste Tra le proteste anche quella del Circolo omosessuale Mario Mieli, che nel 2006 si battè contro il divieto ai 14 nelle sale. “Censurare – rileva una nota – è meglio che mostrare la realtà, probabilmente questo avranno pensato nei corridoi di Rai 2 quando hanno deciso di mandare in onda il capolavoro di Ang Lee. Censurando la scena del bacio, di cui si è straparlato quando il film uscì, e l’unica scena di sesso per altro non esplicito, ma reso immaginabile, si è annullata completamente la dimensione affettiva ed emotiva che il regista aveva saputo portare sul grande schermo con la delicatezza e la bellezza che ogni storia d’amore esprime. Rai 2 ha mostrato la sua anima bigotta, trasformando un film delicato sull’amore, sulla passione tra due uomini, non volgare e purtroppo molto duro nell’epilogo, in un film familista e bacchettone. Chiediamo al direttore di Rai 2, Antonio Marano, e ai sui responsabili del palinsesto per una volta di chiedere scusa al pubblico”.

Rai 2: “E’ stato un errore” Non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di Brokeback Mountain. Lo sottolinea Viale Mazzini in una nota, dopo le proteste. “La Rai – si legge nel comunicato dell’azienda – ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Rai 2 ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario”. Per questo “il direttore di Rai 2 ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli” conclude la Rai.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.