Dalla rassegna stampa Cinema

Rivelazione Tummolini con "Un altro pianeta"

…Il film, fortemente voluto alle “Giornate degli autori” di Venezia 2008, è stato acclamato dalla critica come “piccolo gioiello”, e ha suscitato qualche rossore per il rapporto sessuale tra maschi dell´inizio, piuttosto che per il nudo integrale dello stesso Merone. ..

C´è un po´ di Napoli nel film-rivelazione dell´ultima Mostra del Cinema di Venezia, “Un altro pianeta” di Stefano Tummolini. Dall´autore delle musiche, Francesco Maddaloni, al protagonista del copione, Antonio Merone, cresciuto recitando a teatro. Introverso, guardingo, rozzo e a tratti strafottente, Merone nel ruolo di Salvatore trascorre una giornata insolita al mare di Capocotta – la spiaggia romana dei nudisti e degli scambisti, amata da etero-alternativi e donne sole in cerca di tranquillità (“tanto qui sono tutti gay”, dice una battuta). Tra un fugace rapporto orale in mezzo alle dune e l´incontro con tre ragazze (stupenda la piccola Marilyn interpretata da Chiara Francini), verremo a sapere di che male soffre Salvatore e come riuscirà a liberarsi del suo dolore e a dirgli finalmente addio, salutandolo con la mano in una commovente scena finale.
Il film, fortemente voluto alle “Giornate degli autori” di Venezia 2008, è stato acclamato dalla critica come “piccolo gioiello”, e ha suscitato qualche rossore per il rapporto sessuale tra maschi dell´inizio, piuttosto che per il nudo integrale dello stesso Merone. Ma il vero scandalo di “Un altro pianeta” è che la sceneggiatura sia stata proposta a diversi produttori che l´hanno rispedita al mittente, e che il film sia stato girato da Tummolini & Co. con meno di mille euro, in una settimana di riprese durante le quali attori e maestranze hanno lavorato gratuitamente, solo per amore dell´arte. In seguito, il film ha trovato un mecenate in Angelo Draicchio della Ripley´s, che ha completato la post-produzione con un investimento di circa 100 mila euro fino alla distribuzione nelle sale. Sperando che dopo i commenti entusiasti della critica anche il pubblico possa sostenere questa pellicola italiana.

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