Dalla rassegna stampa Cinema

Sandler, fotocopia trash di «Borat»

Zohan Il conflitto tra israeliani e palestinesi diventa una gag demenziale

C i sono comici americani più o meno demenziali che in Italia non sfondano anche con le credenziali cult di Saturday night fever, come Chevy Chase, Steve Carrell, Chris Rock e Adam Sandler che in patria furoreggia con Zohan del regista per minorenni Dennis Dugan. Che sia la fotocopia di un Borat
calato nell’universo mediorientale non c’è dubbio, sentito anche il molesto doppiaggio italiano in cui tutti parlano col birignao assurdo da immigrati. La commedia americana ha preso una rincorsa senza vergogna al trash e invece di sottintendere, amplifica, è priva di sotterfugi, metafore, battute: di più, sempre di più.
Phantom, asso dell’antiterrorismo israeliano (Adam Sandler), dopo essersi finto morto, fugge a New York per coronare il sogno di diventare il sexy parrucchiere di moda per terze età, allettando vecchie signore in bigodini con lo struscio di parti intime. Basterà per dimostrare la follia del Paese che i Coen hanno bollato come cretino forever? Il problema è che viene scovato dal suo storico nemico palestinese (John Turturro), quindi vendetta tremenda vendetta. C’è qualche ricordo del Beatty Shampoo, ma soprattutto c’è quella pierinesca, goliardica volgarità del sesso che fa ridere i ragazzini.
La sceneggiatura è scritta da Dugan insieme a Judd Apatow ( Molto incinta, 40 anni vergine), profeta del trash. Il trucco è che parodiando temi seri come il conflitto tra israeliani e palestinesi ci si ripara dall’accusa di fare satira gratuita: peggio ancora, si ride (male) su stereotipi. Anche se qualche gag sui rispettivi fondamentalismi (la parodia del call center degli Hezbollah) va in buca.
Il messaggino di pace c’è ed esalta l’interazzialità di New York: in America c’è la tolleranza, ma compare sempre un nemico più integralista di ieri e meno di domani. Si citano Bush e Mel Gibson ma in fondo resta un senso di imbarazzo che Sandler copre con una prestazione onnivora e psicosomaticamente debordante da superdotato. Apparizioni speciali di Chris Rock e Henry Winkler, Dom De Luise e la Carey nei panni di se stessi.
Lainie Kazan e Adam Sandler nel film
«Zohan»
di Dennis Dugan
con Adam Sandler, John Turturro e Chris Rock

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