Dalla rassegna stampa Cinema

Punk fiammingo, nostalgico di Poelvoorde

EX DRUMMER · … sorprendente opera prima di Koen Mortier, fiammingo scoperto a Rotterdam, fin dalla sequenza di apertura, girata al contrario in modo da incastonare in modo vezzoso i titoli di testa, esibisce una spudorata (e ingenua) ansia di scandalizzare…

Un arrogante, famoso scrittore, dal passato musicalmente disastroso e dalle pulsioni nichiliste moderate, viene convinto a unirsi a una band sottoproletaria (ingozzata di problemi familiari e esistenziali) formata da «diversamente abili» (nel campo del punk o della misoginia, per esempio, raggiungono livelli psicotici e rabbiosi record) e colpita da un grave handicap: la mancanza di batterista adeguato. Ex Drummer , sorprendente opera prima di Koen Mortier, fiammingo scoperto a Rotterdam, fin dalla sequenza di apertura, girata al contrario in modo da incastonare in modo vezzoso i titoli di testa, esibisce una spudorata (e ingenua) ansia di scandalizzare. L’effetto è un po’ stile È accaduto presso di voi , il mockumentary con Benoît Poelvoorde (qui in cameo) serial killer del ’92. Ma il lavoro di Glynn Speeckaert (operatore e luci) e dell’art director Geert Paredis è così inventivo che quando il linguaggio si riposa (come non essere convenzionali, dopo tanta Mtv, nelle scene del concerto?) si resta più spaesati del solito. Tratto dal romanzo di Herman Brusselmans, che inanella con sapienza contrappuntistica, sesso esplicito, parolacce, sesso esplicito, umorismo nero, sesso esplicito, violenza sanguinolenta e tutto ciò che è politicamente scorretto, compresi i movimenti di macchina e la scomposizione di immagine, fino al rococò dell’inquadratura sottosopra, il film (che fu alla festa di Roma l’anno scorso) non aggiunge nulla all’estetica punk fatta maniera ( Trainspotting ), ma almeno sa essere didattico, soprattutto nel nostro paese malato, perché offende tutte e tutti nello stesso modo, secondo il criterio delle pari opportunità (tutti, basta che respirino non solo nazi, boss, neri, donne e gay). Insomma un’opera da consigliare nelle scuole. Il cantante Koen (Norman Baert) è balbuziente, il basso Jan (Gunter Lamoot) ha il braccio fuori uso per un assurdo incidente da piccolo e il chitarrista Ivan (Sam Louwyck) è sordo. Lo scrittore Dries (Dries Vanhegen), che vive a Ostenda in una magione sontuosa con una donna altrettanto appariscente, vogliosa del sesso di gruppo e di Big Dick, accetterà di esibirsi in un solo gig dei Four Feminists . Può sempre essere utile, l’esperienza, per un nuovo romanzo…Finale per duri di stomaco.

EX DRUMMER DI KOEN MORTIER, CON NORMAN BAERT, SAM LOUWYNC, DRIES VANHAGEN. BELGIO 2007
(r.s.)

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