Dalla rassegna stampa Cinema

Il doppio blitz di Sacha il bello

…Già dal titolo ancora non ufficiale («Bruno», ovvero «Delizioso viaggio attraverso l’America per mettere visibilmente a disagio maschi eterosessuali alla presenza d’un gay straniero in t-shirt traforata»), si capisce dove il nuovo film vada a parare…

Pieghe

MILANO — Com’è la vera moda, quando comincia il cinema e dove finisce la realtà? Se lo sono chiesti molti in questa tumultuosa giornata di sfilate, irruzioni, sganassoni, ciak! Si gira, intervento della polizia, brividi e sghignazzi. Tutta colpa dell’attore inglese Sacha Baron Cohen, già giornalista dissacrante con il famoso costumino sporcaccione in «Borat» e ora nei panni d’un effeminato cronista di moda.
Già dal titolo ancora non ufficiale («Bruno», ovvero «Delizioso viaggio attraverso l’America per mettere visibilmente a disagio maschi eterosessuali alla presenza d’un gay straniero in t-shirt traforata»), si capisce dove il nuovo film vada a parare. E da questi non sempre riusciti blitz di Cohen, si evince pure che avrà un cotè milanese. Scarmigliato, viso da pazzo, mantellone di velcro con sotto altri vestiti, eccolo sbucare in passerella da Agatha Ruiz De La Prada. Modelle in fuga, ferma la musica, luci dissolventi, fotografi urlanti e lui finisce in commissariato. Agatha, sconcertata, ricomincia dall’inizio, così spunta il piccolo record della sfilata più lunga degli ultimi 13 anni. Intanto la produzione del film presenta i documenti, confessa i falsi accrediti come improbabile tv e Sacha torna il giornalista Bruno. Questa volta però accettato in prima fila da Normaluisa ed elegante e sculettante nella sobria mise di cronista modaiolo: nappato, occhiali pitonati, borsa dorata. E se fosse tutta una manfrina pubblicitaria? E se qualcuno fosse d’accordo? «Però struccato è figo», taglia corto qualche giornalista eccitata. Che giornata indimenticabile.

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