Dalla rassegna stampa Cinema

IL REGISTA MOTOMEDIAN, PORTO A VENEZIA I DRAMMI SEGRETI DEI TRANSESSUALI DI TEHERAN

INTERVISTA AL REGISTA DI ‘KHASTEGI’, LA RELIGIONE LI ACCETTA LE FAMIGLE NO

“Ho scelto di fare un film sui transessuali, perche’ mi interessa tutto quello che e’ grigio, non bianco o nero”, cosi’ il regista iraniano Barman Motamedian spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL la scelta alla base di ‘Khastegi’ ( o Tedium), uno dei due film “sorpresa” della 65ma edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per Motamedian, che ha grande esperienza come regista teatrale, e’ il debutto in un lungometraggio e racconta la storia di sette transessuali iraniani che portano sullo schermo spezzoni, spesso drammatici, della loro vita quotidiana nella Teheran di Ahmadinejad. Al contrario dei omosessuali -che secondo il presidente iraniano “non esistono nella Repubblica Islamica”- a Teheran i transessuali ‘esistono’, anzi possono addirittura rivolgersi alle strutture mediche pubbliche per il cambio di sesso, autoprizzato da una fatwa (editto religioso) emessa addirittura dal fondatore della Repubblica Islamica, l’ayatollah Khomeini.

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