Dalla rassegna stampa Cinema

«Serbis», hard filippino senza senso

… la macchina da presa segue i protagonisti senza alcun rigore ma registrando tutto e finendo per non mostrare sostanzialmente niente (se si escludono un paio di scene hard totalmente gratuite). E alla fine viene il dubbio che il film sia finito nella selezione quasi per caso…

L’altra pellicola in concorso

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

CANNES — Nel giorno in cui l’Italia presenta Gomorra, le Filippine rispondono con Sodoma, visto che Serbis
(«servizio», nel senso di prestazione sessuale) è ambientato in un cinema porno, luogo d’incontro per gay. A gestirlo, con un’idea tutta personale di igiene e morale, una famiglia dove, tra nonne padrone, madri rassegnate e inservienti ritardati, l’unico che sembra salvarsi è il nipotino.
Tutto ciò non trova mai un’idea di cinema convincente: la macchina da presa segue i protagonisti senza alcun rigore ma registrando tutto e finendo per non mostrare sostanzialmente niente (se si escludono un paio di scene hard totalmente gratuite). E alla fine viene il dubbio che il film sia finito nella selezione quasi per caso. (p.me.)

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