Dalla rassegna stampa Cinema

Sean Penn, bacio gay molto focoso ... Sul set della pellicola "Milk"

C’è molta attesa attorno a “Milk” diretto da Gus Van Sant. Sean Penn è Harvey Milk, il primo politico dichiaratamente omosessuale eletto a una carica pubblica (nel 1977) e assassinato un anno dopo da un fanatico omofobo, Dan White…

C’è molta attesa attorno a “Milk” diretto da Gus Van Sant. Sean Penn è Harvey Milk, il primo politico dichiaratamente omosessuale eletto a una carica pubblica (nel 1977) e assassinato un anno dopo da un fanatico omofobo, Dan White. L’uscita del film negli Usa è prevista per novembre 2008. Durante una scena l’attore premio Oscar ha dato un lungo bacio al collega Mark Martinez che ha dichiarato: “Sembrava non finisse mai, non volevo crederci”.

Martinez interpreta sul set il celebre cantante degli anni ’70 Sylvester (sua la hit “You Make Me Feel (Mighty Real)”. “La scena era ambientata in discoteca – racconta Mark – ad un certopunto arriva Sean Penn mi prende con forza e mi bacia. Sembrava che il tempo non passasse più. Non ci potevo credere un attore premio Oscar che baciava proprio me!”.

Qualche settimana fa erano circolate in Rete le prime foto ‘rubate’ sul set da un utente del sito di foto Flickr. Dai primi scatti sul set Sean Penn appare con barba e capelli lunghi, sorridente, in perfetta forma, mentre, per strada, sotto il sole, cammina senza camicia, abbracciato a James Franco, ugualmente a petto nudo.

Le riprese del lungometraggio, che ha un budget di circa 27 milioni di dollari, sono già iniziate a San Francisco. Nel cast, oltre a Penn (qui al suo primo ruolo da omosessuale) e Franco (che interpreta Scott Smith, uno degli amanti del politico), ci sono Emile Hirsch (passato nei cinema italiani con il ruolo da protagonista in “Into the wild” di Sean Penn), nei panni dell’attivista gay Cleve Jones e James Brolin, in quelli di Dan White, l’ex funzionario comunale che il 27 novembre 1978, all’interno del municipio di San Francisco, uccise Milk e il sindaco della città, George Moscone.

Van Sant ha voluto girare a San Francisco nei veri luoghi in cui ha vissuto e lavorato Milk (nato nel 1951 a Long Island), come il quartiere gay Castro, dove l’uomo, dopo essere stato congedato con onore dalla marina, apre un negozio di fotografia. Milk, negli anni ’70, prima di essere eletto, si candidò tre volte (senza successo) a cariche pubbliche, diventando il portavoce della vasta comunità gay in città, tanto da essere soprannominato il sindaco di Castro Street.

“Abbiamo fatto tantissime ricerche anche solo per essere sicuri che i negozi mostrati nelle strade fossero aperti nell’anno in cui la scena si svolge”, ha spiegato a Hollywood Reporter Dan Jinks, uno dei produttori della pellicola. I realizzatori, per essere storicamente precisi, oltre a attingere ai Gay and Lesbian Archives di San Francisco, hanno parlato con molte persone che hanno conosciuto Milk, ed hanno assunto come consulente Daniel Nicoletta, ex commesso nel negozio di fotografia.

Van Sant ha fatto anche delle riprese nel municipio, dove, si spiega nell’articolo, “il sindaco in carica Gavin Newsom ha invitato la produzione a girare nel luogo esatto dove Moscone (Victor Garber) fu assassinato”. Invece l’ufficio di White, dove fu ucciso Milk, sè stato ricreato in un altro locale, perché nel frattempo gli uffici originali sono cambiati.

“Gus Van Sant è l’artista perfetto per portare sul grande schermo la vita straordinaria di Harvey Milk, e non potremmo essere più lieti di unirci alla Groundswell per rendere questo progetto da sogno una realtà”, aveva dichiarato, all’annuncio del film, James Schamus, amministratore delegato della Focus Pictures, che coproduce la pellicola.

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