Dalla rassegna stampa Cinema

La sfida di Greenaway "Trasformo in spettacolo il Cenacolo di Leonardo"

Il priore di Milano: “Nessuno scandalo se userà un Cristo nudo, era pur sempre un uomo”

«Immagini con i genitali di Cristo? Forse ci dimentichiamo che Gesù era un uomo. Il fatto che vengano proiettate nel nostro storico refettorio dipinti che raffigurano il suo corpo nudo, durante la crocifissione, non può certo scandalizzarci. Tutto dipenderà dal contesto dello spettacolo, che noi non conosciamo. Ed è impossibile giudicare ciò che non si conosce. Staremo a vedere. Lo spazio in cui si trova il Cenacolo di Leonardo da Vinci faceva un tempo parte del convento, ma oggi è gestito, con pieni poteri, dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici». Padre Virgilio Ambrosini, 59 anni, priore del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, a fianco del quale è conservato il famoso affresco di Leonardo, commenta con distacco le polemiche intorno alla performance “blasfema” annunciata ieri a Londra dal regista e artista di culto Peter Greenaway. Con luci, proiezioni e voci registrate, l´Ultima Cena di Leonardo verrà trasformata in un capolavoro animato, come evento collaterale del Salone del Mobile, che si terrà a Milano dal 16 al 21 aprile.
Come si addice a un regista iconoclasta e provocatorio come lui, Greenaway proietterà sui muri del refettorio una serie di immagini “dure e pure” tratte da altre opere di Leonardo. L´artista ripercorrerà l´intera storia di Gesù, dalla nascita alla crocifissione. E darà a ciascuno degli apostoli la sua voce, immaginando cosa passava nella loro mente mentre cercavano di capire chi di loro avrebbe tradito. La Sovrintendenza consentirà solo a piccoli gruppi, di 25 persone per volta, di fermarsi ad assistere, per venti minuti, alla performance di Greenaway. Non molti, quindi, potranno partecipare: circa 450 persone alla settimana.
Lo spettacolo milanese fa parte di un progetto più ampio che vedrà Greenaway animare una serie di altri capolavori della pittura. Dalle Nozze di Cana del Veronese al Louvre di Parigi a Las Meninas di Velazquez al Prado di Madrid. Ma anche Guernica di Picasso, le ninfee di Monet e un´opera di Jackson Pollock. Un´idea nata nel 2006 con una simile iniziativa compiuta con successo su La ronda di notte di Rembrandt, al Rijksmeseum di Amsterdam, con 300 mila visitatori. Il suo film Nightwatching, presentato al festival di Venezia lo scorso anno, narrava proprio un giallo nascosto nel famoso dipinto del pittore olandese.

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