Dalla rassegna stampa Cinema

Berlinale - Diario quotidiano per super eccentrici

Convince l’esordio alla regia della popstar Madonna. Con il suo «Filth and Wisdom» conquista la platea di Berlino. Gioca con Godard e racconta una Londra multietnica, dove si agitano le inquietudini più violente della convivenza tra oriente e occidente

Berlino
La notizia è che l’esordio da regista non sarà una prova unica. No, Madonna, adora il cinema, adora stare dietro la macchina da presa e dopo il primo lungometraggio Filth and Wisdom intende andare avanti. A fare il «colpaccio» intanto c’è riuscito Panorama che ha aggiudicato alla sua selezione la neoregista. E può bene vantarsene visto che per più di un giorno la bionda icona nerovestita ha cancellato qualsiasi cosa accadesse al festival – ieri tutti i giornali avevano solo Madonna in copertina – fatto saltare orari, infuriare le centinaia di giornalisti rimasti fuori alla proiezione stampa, stabilire regole ad hoc per l’incontro pubblico contollato da guardie del corpo che proteggessero l’uso della sua immagine. Tutto delimitato al dettaglio spiazzando però quando dichiara che il film vorrebbe farlo uscire in internet, «un modo democratico per diffonderlo».
Ma se Filth and Wisdom era evento super annunciato, non riposa certo su questo e tantomeno sul magnetismo della sua regista. Madonna infatti è troppo intelligente per cadere nel tranello di se stessa, e per questo funziona ancora alla perfezione, macchina spettacolare e personalità complessa, raffinata, politica, che non sbaglia perché sa millimetrare alla perfezione ogni suo gesto artistico e d’immagine. Cosa racconta Filth and Wisdom? Di una ragazzina che sogna il Royal Ballet e intanto campa con la lap dance. E delle persone con cui divide l’appartamento, AK emigrato ucraino in Inghilterra un gruppo punk, i Gogol Bordello (autori delle musiche del film), a sua volta costretto a essere dominatore per clienti masochisti e Juliette che si sente tanto Florence Nightingale e intanto ruba medicine nella farmacia in cui lavora. Ci sono anche uno scrittore cieco, un farmacista indiano, il gruppo che transita nel club erotico Beechman’s, una coppia sadomaso con moglie oversize… Il resto è quasi un diario quotidiano, alla fine tre tipi che come tanti altri cercano in ogni modo di riuscire a realizzare i loro desideri…
Nelle note di regia Madonna parla di Pasolini e Godard, un gioco ironico e in questo senso sì molto godardiano per un film che mette insieme senza compiacimenti l’immaginario della sua regista, le prime canzoni, i personaggi eccentrici e molto poco conformisti delle sue storie a cominciare proprio da lei che però sullo schermo non si mostra. Meglio distillarsi per frammenti tra i vari protagonisti di questa storia appena bohemienne. Un alter ego potrebbe essere la bionda e assai glamy Holly (molto brava è Holly Weston) con le sue gonnelline da brava ragazza, cravatta del college e dito in bocca che infatti come ai tempi di Like a Virgin consapevole che i sogni nell’era del precariato sono roba un po’ fuori moda si adatta a alla vita lasciando oscillare i graziosi codini biondi. Un altro il cuore della storia, ovviamente AK, nome di mitraglietta (del resto è punk) con la faccia oggi assai ricercata di Eugene Hutz. Narratore di fronte alla macchina da presa, un po’ poeta, anima gitana di musica e passioni, AK produce lezioni di saggezza, sul genere: solo dopo il limone sai gustare meglio lo zucchero» irresistibili, il punk diventa nelle sue canzoni rivendicazione dell’immigrato che vuole diritti e non solo soprusi…
Immagine sgranata, immagine «sporca» da digitale molto basso costo senza eccedere però nell’eccesso di stile, Madonna sa essere scanzonata e controllata. L’eleganza significa un esordio con cifra molto indipendente, senza sfarzi spettacolari pacchiani e noiosi, dove però la spettacolarità si compone nella leggerezza di scrittura (della stessa Madonna e di Dan Cadan) personale e contemporanea. La Londra di Madonna è quella multietnica, avventurosa ma anche del conflitto, laddove sono le inquietudini più violente della convivenza tra oriente e occidente… Dai tempi di Cercasi Susan sono passati molti anni, magari tra le tante cose che un fan puntiglioso potrebbe andarsi a cercare c’è anche quella scatenata follia di ragazza. Ma la citazione non è mai evidente, sono suggestioni, accenni, atmosfere. Si va via lievi, il vero glamour è sempre molto discreto.

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