Dalla rassegna stampa Media

Poveri gay: oscurati, trascurati, boicottati Eppure sempre in pagina

I gay in Italia? Trascurati, oscurati, boicottati. Una vera congiura del silenzio. Infatti ieri si accaparrano appena la pagina d’apertura degli spettacoli sul Corriere della sera, dedicata a ‘Improvvisamente l’inverno scorso’,… Ma se si parla soltanto di loro?

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I gay in Italia? Trascurati, oscurati, boicottati. Una vera congiura del silenzio. Infatti ieri si accaparrano appena la pagina d’apertura degli spettacoli sul Corriere della sera, dedicata a ‘Improvvisamente l’inverno scorso’, filmdocumento («un turbine omofobico») girato con poche migliaia di euro da Gustav Hofer e Luca Ragazzi, ieri in programma alla Berlinale. Ragazzi – raccomandavano un tempo i capi ai novellini in redazione – distacco emotivo dalla notizia, siate oggettivi. Ecco l’incipit di Giuseppina Manin: «Sono giovani, carini, innamorati. Insieme da 9 anni, entrambi con un bel lavoro, una casa in comune, tanti amici. Una coppia unita, consolidata, che però non può sposarsi. E neanche far conto su quei dirittidoveri che una società civile non nega a nessuno». La nostra è dunque una società incivile: «Quella che esce dal film dei due registi è un’Italia incagliata in preconcetti e oscurantismi». L’occhiello del Corriere recita: «L’impossibilità di avere diritti se si è gay». A proposito di distacco emotivo e oggettività.
rascurati, oscurati, boicottati. Non sull’Unità, dove Daniele Scalise conquista una pagina intera con la sua «lettera d’amore alla figlia e alla libertà», in cui «racconta il rapporto con i suoi genitori, con la bambina, con la moglie, con il compagno» denunciando «le ingiustizie contro i gay». Scalise è drastico: «In Italia l’invisibilità sociale è una vera condanna a morte. Hanno tentato di annientarci con l’Aids, e tanti di noi sono morti. Noi gay abbiamo dato due prove straordinarie: superare l’emergenza Hiv e riappropriarci della genitorialità, con le tecniche della fecondazione assistita e con l’adozione dove è possibile». Stando alla lettera del virgolettato riportato da Delia Vaccarello, l’Aids sembrerebbe un complotto omofobico. Eccessi d’entusiasmo, come quando scaglia la sua «rabbia fredda contro la Chiesa, per le sue ipocrisie sull’omosessualità che ben conosce e guarda con odio. Scalise cita un’indagine secretata interna per la quale ‘il 72 per cento del clero maschile si definisce o è definibile come omosessuale’». Clero maschile: dunque Scalise ha individuato un clero femminile? Forse «secretato interno»? Settantadue per cento? Ma sì, eccessi d’entusiasmo. L’importante è che la figlia, leggendolo, non prenda il padre alla lettera.
Anche a proposito della Chiesa, alla quale, stando al servizio (provocatorio?) di Gian Pietro Fiore sul pellegrinaggio gay al Santuario della Madonna di Montevergine ( Libero): «Centinaia di omosessuali giunti da ogni angolo della Campania, l’onorevole Vladimir Luxuria in testa», chiedono un miracolo: «Che la Chiesa accetti le loro diversità. Padrone di casa don Vitaliano Della Sala». E poi sarebbero trascurati, oscurati, boicottati. Ma se si parla soltanto di loro?

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