Dalla rassegna stampa Cinema

New York celebra Pasolini tra scrittura, poesia e regia

Da oggi fino al 18 dicembre una rassegna a tutto campo

NEW YORKA quasi vent’anni dall’ultima retrospettiva al MoMa, Pier Paolo Pasolini torna a New York, la città dove avrebbe voluto ambientare un film su San Paolo. Da oggi al 18 dicembre la Grande Mela celebrerà lo scrittore e cineasta italiano con un fitto calendario di mostre, seminari, spettacoli teatrali, appuntamenti musicali e cinematografici.
«Nessuna singola istituzione, forma d’arte o tendenza politica può contenere le sue energie, arrabbiate e squisite», ha scritto il “New York Times” della vasta rassegna: gli incontri pasoliniani verranno ospitati da diverse istituzioni newyorchesi come il prestigioso Lincoln Center, che ha in programma la rassegna cinematografica “Epifanie Eretiche”, che si aprirà mercoledì con la proiezione “Mamma Roma”, e l’Istituto italiano di cultura, che celebrerà il «poeta delle ceneri» con mostre, letture e conferenze.
Pur spaziando dal grande schermo alla prosa, dal teatro alla poesia, Pasolini non è molto conosciuto negli Usa. “Salò o “Le 120 giornate di Sodoma”, il suo ultimo film del 1975 basato su un romanzo del Marchese de Sade e ambientato al crepuscolo del regime di Benito Mussolini, è uno dei dvd più difficili da trovare nelle videoteche della Grande Mela, anche a causa della censura. L’ultima retrospettiva al Museum of Modern Art risale del 1990 ma ancora oggi Pasolini, secondo il New York Times «l’artista più prodigiosamente talentoso prodotto dall’Italia», offre materia di acceso dibattito.
Il poeta nato a Bologna visitò New York nel 1966. Qui conobbe Allen Ginsberg, scrittore e omosessuale come lui. A New York Pasolini avrebbe voluto ambientare un film su San Paolo mai realizzato.

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