Dalla rassegna stampa Cinema

"L'incontro delicato con Ozpetek"

Guerritore anticipa a Tgcom nuovo film

Abbiamo intervistato Monica Guerritore nel bel mezzo delle riprese del nuovo film di Ferzan Ozpetek “Un giorno perfetto”, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco. “Sarò Marta – anticipa l’attrice – una donna che alla fine rimane sola, lontana da tutti”. Ozpetek è “un regista delicato, attento. Un incontro importante per la mia carriera di attrice”. Nel cast Isabella Ferrari, Stefania Sandrelli e Valerio Mastandrea.

Come ha conosciuto Ozpetek?
Il co-sceneggiatore di “Un giorno perfetto”, Sandro Petraglia, mi aveva seguita nei miei spettacoli a teatro, “Madame Bovary” e “Carmen”. Sandro aveva parlato di me a Ferzan ed ho saputo, in un secondo momento, che anche Ozpetek amava il teatro che facevo. Un giorno mi ha incrociato per le strade di Roma…

Ed è stato colpo di fulmine?
Quasi. Mi ha fermato e ci siamo messi a chiacchierare. Per fortuna avevo da poco terminato Giovanna D’Arco a teatro ed ero in un periodo di transizione. Avevo del tempo a disposizione per girare un bel film e ci siamo messi d’accordo.

Come vanno le cose sul set?
Ferzan è una persona delicata, anzi il nostro incontro è stato delicato sin dal primo momento. Quando abbiamo studiato assieme il mio personaggio Mara, l’abbiamo fatto senza preconcetti. Come regista mi sta facendo crescere assieme al mio ruolo.

Cosa le ha colpito di Mara?
C’è un bello scambio di battute, quando due donne si separano. Mara, torna alla sua solitudine, mentre Emma, va incontro al suo destino. Emma dice: “Adesso, all’improvviso. Non è strano il destino?” e Mara risponde: “E’ una caratteristica del destino”.

E’ una pellicola corale?
Si ci sono tanti colleghi. Il film racconta la giornata di un gruppo di personaggi seguiti da vicino. Mette in scena mondi diversi e lontani che poi si incontrano nel finale…

In generale sceglie ruoli duri, l’ultimo è stato il film tv “In fuga con Marlene”, una donna dai tratti quasi maschili…
L’ho scelto apposta. C’è molto di Monica in quel personaggio. Mi libero dell’immagine femminile per far trasparire l’interiorità. Via il trucco, via i canoni estetici. E’ come una tuta, se la togli viene fuori l’interiorità del personaggio che stai interpretando.

Marlene vive una storia di passione con un ragazzino. Non teme di far scandalo?
Ma è l’attrazione che può avere un ragazzo per una donna più grande. Da una parte ci sono: il complesso di Edipo dall’altra il mistero e l’esperienza.

E’ vero che dopo la messa in scena dei suoi spettacoli a teatro, ha ricevuto avances in camerino da ragazzi e ragazze molto giovani?
Ma è per la fascinazione emotiva e fisica della protagonista che interpreto sul palco. Più ancora che per l’età. Sì comunque è vero che mi è successo.

Tornerà a recitare a teatro?
No per carità, per ora no. Lo spettacolo precedente Giovanna D’Arco mi ha sfiancata.

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